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Annullata la sanzione a Renda e Cutellè

Annullata la sanzione a Renda e Cutellè

Il procedimento della Corte dei Conti sulla deliberazione del Cda di Etm del luglio 2007 era privo di fondamento

La Corte dei Conti ha annullato completamente la sanzione comminata nel 2010 a Salvatore Renda e ad Aldo Cutellè, per una deliberazione del Cda dell’allora Etruria Trsporti e Mobilità del luglio 2007. A darne notizia è stato direttamente Renda attraverso una conferenza stampa tenutasi questa mattina, dove ha spiegato che l’intero procedimento avviato dalla procura Regionale era caratterizzato da una gravissima irregolarità consistente nell’assoluta assenza di giurisdizione della Corte dei Conti sulla materia del contendere. In pratica, essendo Etm una società non totalmente pubblica ma a partecipazione pubblica, la Corte dei Conti non era competente. Dunque, lo stesso organo non ha potuto che constatare le ragioni dei ricorrenti, accoglierle ed annullare la sanzione, in quanto il procedimento era privo di ogni fondamento giuridico. «La soddisfazione diu aver avuto ancora una volta ragione – ha commentato l’ex amministratore della municipalizzata dei trasporti – si concretizza in alcune considerazioni. I bucanieri delle istituzioni che pensavano, dopo aver creato un contesto di irregolarità diffuse , di poter disporre della Corte dei Conti, della polizia giudiziaria e di parti dello stato, come fossero propri compari, hanno avuto vita estremamente breve. Con grande soddisfazione ho trovato conferma al convincimento che il sistema ha ancora dei forti anticorpi in grado di neutralizzare azioni di profilo astrattamente massonico e lobbistico di soggetti ai quali orgogliosamente mi sono opposto. La decisione della Corte dei Conti va accettata nella consapevolezza che i giudici hanno diplomaticamente posto rimedio ad una situazione di estremo imbarazzo in cui alcuni si erano cacciati. Da un punto di vista tecnico, va evidenziata la portata della decisione, dopo decenni di incertezze, i limiti giurisdizionali della magistratura contabile sull’intero territorio nazionale, accogliendo a pieno le tesi del sottoscritto e del dottor Cutellè, interpretate con estrema professionalità e competenza dall’avvocato Ludovico D’Amico, a cui va il mio ringraziamento»

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