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Sigilli al porto turistico di Fiumicino

Sigilli al porto turistico di Fiumicino

Blitz stamattina all’alba da parte della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Roma su mandato della Procura di Civitavecchia Sequestrata l’opera ‘‘firmata’’ Bellavista Caltagirone. Sette indagati: il dominus di Acqua Marcia, tre dirigenti, il direttore dei lavori e i vertici Sielt e Save Group. Per tutti l’ipotesi di reato è frode nelle pubbliche forniture. Canapini: «Questo progetto non trova pace» 

di STEFANO PETTINARI

FIUMICINO – La procura di Civitavecchia ha posto i sigilli al cantiere per la costruzione del porto turistico di Fiumicino. Frode nelle pubbliche forniture, questa l’ipotesi di reato avanzata dal pm Lorenzo Del Giudice, titolare dell’indagine. La GdF ha sequestro l’intera area, che si estende per oltre cento ettari.
Secondo quanto emerso, alla base della decisione, firmata dal gip Chiara Gallo, ci sarebbero delle gravi carenze strutturali oltre a problemi di stabilità e di sicurezza nell’intera opera. Il tutto ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati di sette persone. Primo fra tutti il «dominus» ed amministratore di fatto di Acqua Pia Antica Marcia, Francesco Bellavista Caltagirone, già finito in guai giudiziari per un’opera simile ad Imperia. Oltre a lui altri tre dirigenti della stessa società, ovvero Delia Merlonghi,  Maria Rosaria Anna Campitelli e Stefano Degl’Innocenti. Infine sono indagati anche il direttore dei lavori, Marco Pittori, ed i dirigenti delle società Sielt e Save Group, rispettivamente Emanuele Giovagnoli e Giovanni Vecchi. Dalle indagini delle Fiamme Gialle è emerso che dietro i lavori di costruzione del ‘‘Porto della Concordia’’ operasse un meccanismo di affidamento delle commesse tra imprese riconducibili, direttamente o indirettamente, al noto gruppo romano, con l’intento di realizzare l’opera ad un costo di gran lunga inferiore a quello stimato, di circa 400 milioni di euro.
«Attendiamo a questo punto gli accertamenti e gli esiti dell’attività d’indagine della magistratura  – ha subito commentato il sindaco di Fiumicino Mario Canapini – che evidentemente ha ritenuto di dover sequestrare l’area e fare luce su eventuali anomalie. Questo progetto non trova pace».
Intanto la società del gruppo Acqua Marcia precisa di aver risolto il contratto che la legava alla società concessionaria, la ‘‘Iniziative Portuali’’, dallo scorso 11 maggio e, quindi, «il  cantiere  contestualmente è tornato nella disponibilità della società concessionaria.  «La società – chiariscono dal gruppo – non essendo più direttamente impegnata nella costruzione dell’opera, resta esclusivamente in qualità di socio dormiente nella compagine sociale di Ip».
Acqua Marcia ricorda inoltre che nell’ambito del procedimento aperto presso il tribunale civile di Civitavecchia in relazione ai lavori,  è stata consegnata lo scorso 8 ottobre una consulenza di parte realizzata dal professor Giuseppe Scarpelli, docente di Geotecnica dell’Università Politecnica delle Marche, secondo la quale «l’opera è sicura, realizzata a regola d’arte e con materiali idonei». 

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