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Processo Larosa, subito un rinvio

CIVITAVECCHIA – Subito rinviato al prossimo anno, (31 ottobre), il processo che vede sul banco degli imputati il dottor Giovanni Larosa, figlio del procuratore Antonio, per tanti anni alla guida della procura della Repubblica di Civitavecchia e che oggi ricopre l’incarico di procuratore aggiunto a Roma. Il medico è accusato di aver falsificato la firma di un professore di un noto policlinico della capitale su alcune ricette mediche. Questa almeno la conclusione dell’indagine avviata dal sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice che poi ha citato a giudizio diretto il medico civitavecchiese.
All’udienza di ieri è arrivato subito un rinvio, dopo che il giudice monocratico Federico Bona Calvagno ha deciso che il procedimento deve essere celebrato da un Got (Giudice Ordinario di Tribunale), aggiornando quindi l’udienza al prossimo 31 ottobre. Nel corso dell’udienza di ieri però, l’avvocato Pietro Messina, legale difensore del dottor Giovanni Larosa, ha già preannunciato che in quell’udienza presenterà un’istanza di incompatibilità territoriale del tribunale di Civitavecchia. Secondo il legale infatti, se reato c’è stato, è stato comunque commesso a Roma, e dunque la competenza territoriale sarebbe quella del tribunale di piazzale Clodio. Il Got che sarà chiamato a celebrare il processo quindi,   dovrà stabilire se la tesi che porterà avanti la difesa è giusta o meno e quindi se potrà accogliere o rigettare l’istanza che verrà presentata dall’avvocato Pietro Messina.

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