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Un progetto per l’uso pubblico del castello

Consegnato in Comune il documento che destina a fini socio-culturali e turistici il maniero di santa severa È andato a buon fine l’incarico conferito dal consiglio comunale al direttore del museo Flavio Enei

Consegnato in Comune il documento che destina a fini socio-culturali e turistici il maniero di santa severa È andato a buon fine l’incarico conferito dal consiglio comunale al direttore del museo Flavio Enei

S. MARINELLA – Finalmente c’è un progetto per l’uso pubblico del castello di Santa Severa. L’incarico, conferito dal consiglio comunale al Direttore del museo civico Flavio Enei, è andato a buon fine tant’è che in questi giorni è stato consegnato al Sindaco Bacheca e alla commissione consiliare il documento che destina a fini socio-culturali e turistici il maniero della frazione di Santa Severa, realizzato in collaborazione con il Comitato cittadino e con la consulenza tecnica dell’architetto David Pennesi. Il progetto mette in evidenza come il complesso monumentale del castello venga a trovarsi al centro di un comprensorio di straordinario interesse storico, archeologico e naturalistico. «La Rocca – dice Enei – unica nel suo genere, è sorta a partire dall’alto medioevo sui resti della città etrusca e romana di Pyrgi così come documentato dalle ricerche e dai recenti scavi che hanno interessato il complesso in occasione dei lavori di recupero curati dalla Provincia di Roma. Le indagini archeologiche, svolte dal museo e dai volontari del Gatc, hanno portato alla sensazionale scoperta della chiesa paleocristiana e di una frequentazione ininterrotta del luogo che dalla preistoria arriva fino ai giorni nostri». Quasi ultimati gli interventi di recupero funzionale, il complesso, costituisce una occasione di sviluppo per l’intero comprensorio ed in particolare per Santa Marinella. Il castello e il relativo borgo sono stati ristrutturati e messi in condizione di poter ospitare una molteplice serie di strutture e servizi culturali, ambientali, formativi e di ricerca. «Il progetto – continua il direttore del museo – evidenzia come il polo museale insieme all’itinerario di visita collegato ai vari punti d’interesse presenti nel borgo castellano, costituisca il valore principale del luogo, di enorme valenza, da considerarsi valore prioritario ed imprescindibile rispetto a qualsiasi altro, ai fini della proposta di utilizzo del bene che museo di se stesso deve restare fruibile per tutti”. Secondo Enei infatti la tutela e la valorizzazione dei siti archeologici sono da considerare il centro di qualsiasi progetto di utilizzo e di sviluppo, l’unica vera ricchezza intorno alla quale costruire un sistema compatibile di servizi utili per la fruizione dei cittadini, per le necessità degli operatori turistici, del mondo della scuola, dell’alta formazione e divulgazione scientifica». Il lavoro del Direttore del Museo e del Comitato ha evitato operazioni speculative e la possibile strisciante privatizzazione di fatto del monumento che si stava preparando.

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