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Battilocchio: "Pronto a partire per la Palestina"

CIVITAVECCHIA - Alessandro Battilocchio ha dato la sua disponibilità, appena le condizioni di sicurezza lo renderanno possibile, a partire per la Palestina.

CIVITAVECCHIA - Alessandro Battilocchio ha dato la sua disponibilità, appena le condizioni di sicurezza lo renderanno possibile, a partire per la Palestina.

Alessandro Battilocchio ha dato la sua disponibilità, appena le condizioni di sicurezza lo renderanno possibile, a partire per la Palestina. Già da Parlamentare Europeo, in diverse occasioni, si era recato in questa terra attivando e monitorando progetti di cooperazione e solidarietà al fianco della popolazione locale, purtroppo nuovamente interessata da un conflitto che anche in questa recente occasione ha portato morte e distruzione. Nel suo ultimo viaggio assieme ad una delegazione di funzionari e politici dell’Unione Europea, ben prima dell’ultima escalation, ha incontrato il Presidente Abu Mazen e successivamente alcuni parlamentari della Knesset israeliana, oltre ad Ong ed associazioni di volontariato che operano sia in territorio israeliano che in Palestina. La zona mediorientale è pure da sempre al centro dell’attività diplomatica e di cooperazione portata avanti dall’Ipalmo: in questo nuovo scenario, Battilocchio chiederà anche a questo importante Istituto di politica internazionale, che lavora al fianco del Ministero degli Esteri, un crescente e concreto impegno in quest’area, mettendosi a disposizione per missioni in loco.

“Oggi il nostro Ministro Terzi – ha dichiarato Alessandro Battilocchio – vedrà il Ministro degli Esteri palestinese Malki alla Farnesina per discutere degli sviluppi della situazione. Il cessate-il-fuoco è una prima buona notizia e speriamo che duri anche nelle prossime settimane. In diverse occasioni ho visitato sia Israele, che la Cisgiordania che Gaza: la brace arde sempre sotto la cenere e l’acuirsi delle tensioni , oltre a provocare insopportabili morti innocenti, è benzina sul fuoco degli estremismi, da una parte e dall’altra. Ci sta il rischio evidente di una nuova ennesima spirale terribile e crescente di violenze ed attacchi. Oggi tutta la Comunità internazionale urla a gran voce e chiede di deporre le armi in nome del principio, condiviso anche dal nostro Governo,di ‘due popoli e due Stati’. Ma la prova del nove sulle reali intenzioni degli Stati è dietro l’angolo: alla fine del mese, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite dovrebbe votare sulla richiesta di rendere la Palestina un osservatore non membro: un segnale importantissimo. Mi auguro che non ci siano sorprese”. Nel frattempo –conclude Battilocchio – spero davvero che avrò la possibilità di visitare la Palestina ed Israele per verificare nuovamente le conseguenze ed i danni di questa nuova operazione bellica”.

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