Pubblicato il

"Il Bagno Penale va restituito alla città"

CIVITAVECCHIA – Il recupero del «Bagno Penale» e la motivazione dell’astensione di ieri dalle udienze da parte della Camera Penale. Sono questi gli argomenti oggetto della conferenza che si è svolta oggi pomeriggio presso la sala «Attilio Bandiera» del tribunale di via Terme di Traiano. A relazionare il presidente della Camera Penale locale, l’avvocato Pietro Messina, il segretario dello stesso organo, l’avvocato Andrea Miroli, e le due direttrici dei penitenziari cittadini, le dottoresse Silvana Sergi e Patrizia Bravetti, rispettivamente a capo del carcere di Aurelia e di via Tarquinia. «Già negli anni ‘90 si parlava della restituzione alla città del Bagno Penale – ha detto l’avvocato Messina – e nel periodo 2008-2009 l’allora vice sindaco Vinaccia fece sapere anche dell’esistenza di un protocollo d’intesa redatto dalla Regione, il Demanio e Ministero della Giustizia, ma non se ne è saputo più nulla. Il Bagno Penale è un monumento storico, è nel cuore della città, per questo andrebbe restituito». Poi il discorso si è spostato sul motivo dell’astensione di oggi, con lo stesso Messina che ha evidenziato il problema del sovraffollamento delle carceri e che però non è più nel’agenda delle emergenze del parlamento. Sovraffollamento che però, da quanto hanno detto sia la direttrice Sergi che la Bravetti, non è eccessivo almeno per quel che riguarda Civitavecchia. «Ad Aurelia siamo sui 200 detenuti in più rispetto a quelli che potremmo ospitare (Aurelia), nessun sovranumero al Bagno Penale invece – hanno detto – ma ci sono situazioni ben peggiori in altre carceri. C’è da dire che soluzioni come l’indulto o l’amnistia si sono rivelate inconcludenti. Soluzioni migliori potrebbero essere le depenalizzazioni e le pene alternative». Interessante invece l’aspetto sottolineato dall’avvocato Andrea Miroli, il quale ha messo in evidenza come il 60% dei detenuti sia già stato condannato, mentre il 40% di chi occupa oggi una cella nel carcere cittadino, in realtà è detenuto ancora in attesa di giudizio.  

ULTIME NEWS