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«Occorre valorizzare la piccola impresa»

CIVITAVECCHIA – Va bene l’apertura di un tavolo sullo sviluppo e il lavoro. Ma per far sì che questa volta le cose funzionino veramente, occorre «valorizzare la piccola impresa». A dirlo il vicepresidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia e presidente della sede territoriale della Cna Alessio Gismondi. «Siamo partiti con il piede giusto – spiega – perché si è ricercato anche il coinvolgimento degli amministratori delle realtà limitrofe. È evidente che dobbiamo realizzare proficue sinergie con i comuni della nostra area e con quelli di altre province, prima tra tutte la Tuscia, affinché – spiega Gismondi – l’iniziativa volta al potenziamento della dotazione infrastrutturale e le scelte strategiche per la crescita abbiano chance di successo». E il vicepresidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia sottolinea come siano proprio le piccole imprese, che rappresentano il 95% del totale delle imprese, «a garantire la creazione e la tenuta dell’occupazione, seppure con sacrifici enormi». Insomma «si deve certamente continuare a dialogare con i grandi gruppi che operano nella zona di Civitavecchia – ha aggiunto – ma è arrivato il momento di prendere concretamente atto che ad animare l’economia e a poter garantire stabilità è il tessuto delle piccole imprese. Tessuto che si è evoluto, ha accresciuto le proprie competenze e ha investito nell’innovazione. Ha quindi le carte in regola per contribuire, da protagonista a definire e a raggiungere gli obiettivi strategici per il rilancio del territorio».

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