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Lanciava sassi e bulloni in casa dei suoceri per fargli cambiare casa, arrestato

LADISPOLI – Sassi, bottiglie, bulloni e oggetti vari da mesi piovevano all’interno dell’abitazione di una coppia di coniugi di Ladispoli che, estenuati dalla situazione, hanno chiesto consiglio al genero che abita nella casa accanto. Lui, saggiamente, gli ha consigliato di sporgere denuncia ai carabinieri della Stazione di Ladispoli offrendosi più volte di accompagnarli. Peccato, però, che i militari, ieri sera, abbiano “pizzicato” proprio il premuroso genero mentre lanciava l’ennesima manciata di pietre e oggetti metallici contro la casa dei suoceri. È stata, così svelata l’identità del misterioso “lanciatore”: l’uomo, un romano di 36 anni, avrebbe adottato questa tattica per costringere la coppia, giudicata troppo invadente, a trasferirisi lontano da lui e dalla sua famiglia. Un’opzione, quella del trasferimento, che le vittime stavano seriamente prendendo in considerazione in virtù del fortissimo stress accumulato in tutto questo tempo. Il lancio di oggetti, infatti, era iniziato a marzo: 8 lunghi mesi in cui la coppia si era più volte presentata in caserma, sempre in compagnia del genero, per denunciare le continue vessazioni subite. In un caso, addirittura, il 36enne aveva manifestato palesemente ai carbinieri la sua frustrazione per il susseguirsi degli episodi nonostante le denunce, lamentandosi del loro operato e degli scarsi risultati ottenuti dalle indagini e paventando di rivolgersi alla Polizia per risolvere il problema. Con l’accusa di atti persecutori, il 36enne è stato posto agli arresti domiciliari nell’abitazione della madre, in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

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