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Alluvione, buone notizie per la pesca

Montalto di Castro. L'Agci ha avviato le procedure per aiutare il settore La Bcc mette a disposizione un contributo di 500mila euro

Montalto di Castro. L'Agci ha avviato le procedure per aiutare il settore La Bcc mette a disposizione un contributo di 500mila euro

MONTALTO. Un fondo di solidarietà nazionale per la pesca e una sottoscrizione per fornire un aiuto concreto ai pescatori di Montalto. Sono le procedure avviate dall’Agci (Associazione generale cooperative italiane del settore agro ittico alimentare) dopo l’alluvione del 12 novembre che ha colpito duramente la pesca. Le buone notizie arrivano dal presidente Quinto Mazzoni della cooperativa ‘‘Harmine’’, che fa sapere anche di un contributo di 500mila euro che la Banca della Tuscia ha messo a disposizione per sostenere le famiglie dei pescatori che hanno perso le attrezzature e le imbarcazioni. «Una prima soddisfazione sembra ormai in arrivo – dice Quinto Mazzoni- dopo gli incontri con l’amministrazione comunale, con la banca, e Confartigianato, per l’apertura di una linea di credito specifica per la categoria, finalizzata alla ricostruzione delle imbarcazioni e delle strutture operative della cooperativa».L’Agci Agrital garantisce dunque il proprio impegno a seguire i pescatori in questa difficile e faticosa opera di ricostruzione, e fa sapere che si impegnerà a far sì che i riflettori su questa vicenda si spengano soltanto quando sarà ripristinata una situazione di normalità. Intanto si continua a lavorare alla foce del fiume Fiora. I volontari dell’Aeopc, Associazione Operatori Protezione Civile e Ambientale Tarquinia, continuano ad operare a Montalto per le operazioni di assistenza alla popolazione «La grave situazione dei giorni scorsi a Montalto è in fase di rientro – spiega Sacripanti – In questo lungo periodo i volontari dell’Aeopc su indicazione del presidente della Prociv Montalto, Alessandro Maietto e dei Vigili del fuoco, hanno effettuato numerosi interventi con le pompe idrovore per svuotare dall’acqua numerose abitazioni praticamente sommerse. E allo stesso modo si sono impegnati nelle attività di smassamento di materiali e rimozione del fango dalle strade».

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