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Braccia incrociate anche al Pertini e Di Vittorio

Braccia incrociate anche al Pertini e Di Vittorio

A Ladispoli riprende la protesta contro i tagli all’istruzione e l’ex decreto Aprea Necessario l’intervento dei Carabinieri. Mediazione di assessore e vicesindaco

LADISPOLI – La protesta contro i tagli della scuola e l’ex decreto Aprea non è destinata a terminare. Dalle proteste in strade (che hanno avuto il loro apice massimo sabato scorso con la mobilitazione nazionale di Roma) la contestazione si sposta  nelle aule delle scuole. Ma non per fare lezione. Per occuparle. Già alle prime luci dell’alba, gli studenti del liceo scientifico Pertini hanno occupato l’istituto. Il motivo sempre lo stesso: per urlare il loro dissenso al governo Monti da una parte e per denunciare i gravi problemi legati all’istituto che frequentano. Come ad esempio la palestra e il campetto inagibile; i fondi che non arrivano; e la scelta obbligata dei docenti di tagliare tutte le attività extra curriculari. E proprio come un virus contagioso, la protesta si è anche spostata al vicino Isis G. Di Vittorio. Anche qui gli studenti hanno deciso di chiudere le porte della scuola ai docenti. Ma già in mattinata, gli occupanti dei due istituti hanno preso strade diverse. Da una parte, la richiesta di apertura al dialogo effettuata dalla dirigente scolastica non è stata accolta dai ragazzi che ancora ieri in serata stavano occupando l’edificio. Tanto che la dirigente scolastica ha segnalato la cosa ai Carabinieri che molto probabilmente ora prenderanno provvedimenti. Dall’altra parte, più fortuna ha avuto invece Fabia Baldi, dirigente del Pertini. Aperta la mediazione, anche grazie all’intervento dell’assessore alla Cultura Francesca Di Girolamo e al vice sindaco Giorgio Lauria, i ragazzi hanno deciso di ‘‘liberare’’ l’ostaggio e svolgere un’assemblea pubblica presso l’aula consiliare del Comune. Si passa così dall’occupazione all’autogestione. Decisione che ha trovato l’accordo anche dei docenti dell’istituto, al fianco degli alunni.
Autogestione che prenderà piede già da questa mattina, dopo l’apposizione della firma da parte della dirigente scolastica al programma di studi che i ragazzi hanno stilato ieri pomeriggio. Lezioni di cineforum, fotografia, informatica sono solo alcuni degli argomenti che studieranno fino al sette dicembre. «Dopo l’apertura al dialogo – spiega Dario Pulcini, a rappresentanza degli studenti del Pertini – abbiamo optato per una forma di protesta ‘‘pacifica’’ ma comunque incisiva». A sostenere l’iniziativa anche l’assessore Di Girolamo: «L’amministrazione li sostiene – ha detto – proprio come i docenti. Quella che questi ragazzi stanno portando avanti non è una manifestazione campata in aria. Stanno lottando per un loro diritto. E lo stanno facendo con senso di responsabilità». (So.Be.)

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