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Matteo Renzi conquista Tarquinia

Matteo Renzi conquista Tarquinia

PRIMARIE DEL PD. Nella città etrusca il sindaco di Firenze ha ottenuto 401 voti. Bersani, nonostante l'invito del sindaco Mazzola, ha ottenuto 349 preferenze. A Ladispoli e Santa marinella vince invece Bersani. Nella Perla del Tuirreno il circolo parla di "vittoria dei cittadini"

TARQUINIA – Segnali di cambiamento nella politica del Pd a Tarquinia, dove, nonostante l’invito del sindaco Mauro Mazzola a votare Bersani, le primarie hanno sancito la vittoria al primo turno di Matteo Renzi con 401 voti contro i 349 di Bersani. «I numeri parlano chiaro. Indubbiamente più delle parole – esulta Armando Palmini coordinatore del Comitato pro Renzi ‘Cambiare si può’ -: Matteo Renzi ha conquistato Tarquinia. Una vittoria netta, lineare ma di certo non inaspettata». «Da tempo nell’aria si respira il desiderio  – spiega Armando Palmini – di rinnovamento all’interno del partito. Basta con i soliti nomi precotti. La gente ha bisogno di volti nuovi per continuare, se non addirittura ricominciare a credere nella politica». «Quella di domenica sera – prosegue Palmini – è stata una vera e propria festa democratica con oltre 950 votanti». «Il segnale è davanti agli occhi di tutti – prosegue il coordinatore – la controtendenza di pensiero, che svecchia concetti ormai obsolenti, ha trionfato. Mi sento in dovere di ringraziare, innanzitutto, una per una, tutte le persone che hanno votato, rimanendo pazientemente in fila ad aspettare il proprio turno. Ma, alla fine, ne è valsa la pena. Inoltre un profondo senso di gratitudine è rivolto a tutti i volontari che, grazie alla loro disponibilità, hanno permesso di mantenere l’ordine e il corretto svolgimento degli scrutini». Lo spoglio delle schede ha gelato gli animi di coloro che, nel Pd, sono ormai storici patroni; riscaldando, invece, gli animi e i cuori di chi ha sposato da tempo la ‘‘causa Renzi’’. «Dopo settimane di campagna elettorale a suon di provocazioni e rimpalli continui – incalza Palmini – è arrivato finalmente l’esito popolare che non ha fatto altro che premiare idee nuove e possibili soluzioni future. Il cittadino vuole riappropriarsi della centralità della vita politica e sociale». «Siamo più che soddisfatti del risultato raggiunto – conclude Armando Palmini – Matteo Renzi è il rivoluzionario assoluto del centrosinistra che è riuscito ad avvicinarsi, trasversalmente, alla gente con semplicità e coerenza di ragionamento; senza troppi costrutti e astrattismi. Un solo dettame, forte più che mai: cambiare si può». E Renzi trionfa anche a Tolfa anche se nessuno dei candidati ha raggiunto la maggioranza assoluta. Nei locali di via Roma la dirigenza del Partito democratico di Tolfa ha allestito il seggio elettorale e a fine giornata si sono contati 173 votanti, di questi 69 voti sono andati a Renzi, 64 a Bersani; 34 a Vendola; 4 preferenze a Puppato e 2 a Tabacci. «Una nota particolare va ascritta nella partecipazione al voto di un numero non trascurabile di elettori che nelle passate elezioni politiche avevano espresso la loro preferenza per la coalizione di centrodestra – spiegano i vertici del Pd di Tolfa – l’orientamento di voto di questi ultimi, si è nella maggior parte dei casi come da loro stessi dichiarato rivolta nel candidato Renzi». Ladispoli invece ha scelto Bersani. Alla fine del primo round delle primarie di centrosinistra, il tabellone di Ladispoli ha registrato 1.111 votanti: in 509, pari al 45,8%, hanno scelto Pierluigi Bersani, mentre in 328 (29,5%) Matteo Renzi; Nichi Vendola ha ottenuto 250 voti (22,5%), Laura Puppato 15 voti (1,31%) e Bruno Tabacci 8 voti (0,7%). E anche a Ladispoli le urne hanno decretato il ballottaggio di domenica 2 dicembre. Bilancio positivo per il partito di Ladispoli che ha registrato 436 nuovi iscritti al voto direttamente ai due seggi. Le operazioni si sono svolte sia in aula consiliare sia alla ‘‘Cooperativa 75’’ con regolarità, senza incidenti di percorso grazie anche al lavoro dei volontari che dalle prime ore del mattino di domenica fino a notte inoltrata, per porre il sigillo alle procedure, sono stati esclusivamente al servizio di questo appuntamento con la democrazia. «All’appello – si legge in una nota della commissione primarie – su scala nazionale hanno risposto milioni di persone, e se è valido il campione di Ladispoli possiamo dire che tutte le fasce d’età si sono recate a deporre la scheda coi cinque candidati; praticamente dal nonno al nipote ognuno ha fatto liberamente la sua scelta. Nell’intervallo della partita, la macchina organizzativa ha ripreso l’attività per predisporre il match finale tra Bersani e Renzi, dal quale è uscito legittimato il candidato premier del centrosinistra alle elezioni politiche della prossima primavera. A S. Marinella-S. Severa hanno vinto i cittadini, così almeno recita una nota ufficiale del circolo che commenta positivamente le primarie del centrosinistra che nella Perla del Tirreno hanno registrato una grande affluenza di votanti, pari a 647 elettori. Anche nella Perald del Tirreno come a Ladispoli gli elettori di centrosinistra hanno scelto Bersani, che ha ottenuto 276 preferenze contro i 197 voti di Renzi. A seguire Vendola con 150 voti, Puppato con 15 e Tabacci con 9. «Queste votazioni sono state – dicono dal circolo locale – la realistica risposta a chi, in questi ultimi anni, aveva eluso la partecipazione, ritenendola un atto inutile, arrivando ad approvare una legge che prevede, addirittura, la nomina dei parlamentari nelle stanze delle Segreterie dei partiti. L’enorme flusso ai seggi registratasi in tutta Italia, ha evidenziato che in questo Paese c’è bisogno di cambiare pagina, di fare proposte e scelte con il pieno e consapevole contributo dei cittadini. Nella nostra città i votanti sono stati ben 647 che con pazienza hanno svolto quelle incombenze burocratiche che la delicatezza del voto richiedevano. Inoltre, altro dato positivo del voto, è stata la presenza importante dei giovani, fatto questo che dimostra la loro volontà di essere informati, partecipi e decisivi. La nostra riflessione vuole essere incentrata, in maniera rilevante, sull’alto significato della “democrazia partecipativa” e sulla richiesta che viene da parte dei cittadini di essere coinvolti». «Non ci interessa, oggi, informare la città sulle percentuali incassate da Bersani o Renzi, piuttosto che Vendola, Puppato o Tabacci – dicono dal circolo – ci preme evidenziare un punto: attraverso le primarie si ha l’opportunità, reciproca, di interagire con il “popolo”, unico portatore di valori democratici. Ci auguriamo, inoltre, che questo successo sia uno stimolo forte per i prossimi appuntamenti elettorali che le forze politiche locali dovranno affrontare anche a livello locale. Difatti, gli elettori della Perla, con la loro grande partecipazione al voto delle primarie, ci consegnano un popolo di centrosinistra che vuol contare e partecipare: sta a noi tutti cogliere questo salutare segnale». «Il PD di S. Marinella-S. Severa ringrazia tutti i cittadini che con la loro partecipazione hanno fatto diventare il 25 Novembre una giornata di “festa popolare” e da appuntamento al 2 Dicembre, stessi posti e stessi orari, per far vincere ancora una volta la “democrazia». (a.r.)

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