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Primarie, oltre 2700 elettori alle urne

Primarie, oltre 2700 elettori alle urne

A Civitavecchia Bersani si impone con il 47,7% delle preferenze, seguito da Vendola al 28,2% e Renzi al 22,3%. Tidei: «Un successo». Peris (SeL): «Stiamo lavorando bene». Ma De Crescenzo frena: "Mi aspettavo maggiore partecipazione. Segnala all'amministrazione, servono più politiche di sinistra". Guerrini si sfila dal rottamatore: «Il sindaco di Firenze rappresenta il futuro: ma ora servono certezze». Bassetti (Pdl) commenta il voto: «Dato deprimente rispetto a quello dell’individuazione del candidato sindaco. O erano gonfiati quei numeri, o l'amministrazione in pochi mesi ha perso oltre il la metà dei consensi»

CIVITAVECCHIA – In 2713 si sono presentati alle urne per le primarie del centrosinistra, con il segretario del Pd Pierluigi Bersani, sostenuto da tutto il partito locale, che ha raggiunto 1281 voti, pari al 47,% delle preferenze. Ottimo risultato per SeL: l’obiettivo era quello di superare il dato nazionale e così è stato. Vendola ha ottenuto 765 voti, il 28,2% delle preferenze. Terzo posto per Matteo Renzi, nonostante l’assenza di campagna elettorale in città: per il sindaco di Firenze il 22,3% dei voti con 606 preferenze. Puppato e Tabacci hanno chiuso con 37 e 14 voti. Soddisfatto anche il sindaco Pietro Tidei che parla di “un grande successo”. E il successo per il primo cittadino lo ha ottenuto anche “Matteo Renzi che nonostante l’assenza a Civitavecchia di una struttura organizzata a suo sostegno ha ottenuto grandi risultati. Renzi sarà per Bersani un valore aggiunto”. E Tidei esclude la possibilità che il “rottamatore” possa ora tornare tra le mura del comune fiorentino. “Bersani sarà il premier del centrosinistra – ha aggiunto – ma anche per lui ci saranno responsabilità di governo”. Un ringraziamento da parte del Sindaco, va anche ai volontari che “hanno gestito egregiamente le votazioni. Siamo stati – ha concluso Tidei – uno dei pochi comuni italiani in cui non ci sono state file alle urne”.
Ed entusiasta del risultato scaturito dalle urne è senza dubbio il coordinatore di SeL Pierfranco Peris. “Civitavecchia ha dimostrato una grande attenzione all’appuntamento elettorale – ha commentato – nonostante ovviamente le primarie per la scelta del Sindaco siano state maggiormanete sentite. Il nostro partito si è confermato vera forza del centrosinistra, soprattutto se confrontiamo il dato locale con quello nazionale. Siamo un gruppo in fase di crescita e lo stiamo dimostrando: il risultato ottenuto ci dà la forza di andare avanti, consapevoli che il lavoro finora svolto è stato ben recepito dai cittadini. E mi riferisco sia a quello che stiamo facendo all’interno dell’amministrazione comunale, sia il modo di affrontare problematiche a volte anche con una dialettica politica serrata all’interno della stessa maggioranza”. Nei prossimi giorni Peris convocherà un direttivo di partito per capire come comportarsi in vista del ballottaggio di domenica prossima. Intanto sempre da SeL è stato il consigliere Ismaele De Crescenzo, questa sera alla trasmissione ‘‘Newsroom’’ su Provincia Tv e Radio Stella Città, a sottolineare che si sarebbe aspettato comunque una maggiore partecipazione. «Al di là della vittoria di SeL – ha spiegato – è un chiaro segnale all’amministrazione comunale che si deve voltare pagina, con politiche più di sinistra». “Non siamo un partito verticistico – ha aggiunto – la decisione scaturirà dal direttivo, ovviamente sensibile all’orientamento nazionale”. «C’è stato interesse forte intorno a Renzi – ha aggiunto il leader della componente ‘‘Un’altra città è possibile’’ Mauro Guerrini – ma veniamo dallo sfascio politico ed oggi un cambiamento repentino sulla leadership potrebbe aprire all’incertezza. Bersani è il candidato più accreditato per sconfiggere il centrodestra: ma una volta raggiunto l’obiettivo si apre la stagione del rinnovamento. Senza campagna elettorale quello di Renzi è stato un risultato d’opinione».
A commentare numeri e risultati anche l’esponente del Pdl e leader locale di ‘‘Capitani Coraggiosi’’ Attilio Bassetti. «In un momento di crisi della politica hanno mosso tante persone – ha spiegato – ma molte meno degli anni precedenti. Stupisce il dato locale: 2700 votanti, il 7% degli aventi diritto è un buon risultato, ma confrontato con gli oltre 8000 elettori di cui parlarono per le primarie del Sindaco è deprimente. O i dati di allora erano bugie elettorali di Tidei oppure, in questi mesi di governo, il centrosinistra ha perso oltre il 50% dei consensi». Bassetti auspica che anche il Pdl percorra la strada delle primarie «perché è giusto oggi – ha aggiunto – che siano gli elettorali ad indicare di chi si fidano e quale linea politica debba passare».

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