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«La Regione tolga il castello dai beni disponibili alla vendita»

S. SEVERA. L’archeologo Flavio Enei ha ufficializzato il progetto che consente di destinare il maniero medioevale a fini culturali e turistici «Solo consegnando la struttura al Comune sarà possibile avere un bene archeologico unico nel suo genere e poterlo destinare ad attività culturali e ludiche che coinvolgeranno tantissimi studenti e turisti»

S. SEVERA. L’archeologo Flavio Enei ha ufficializzato il progetto che consente di destinare il maniero medioevale a fini culturali e turistici «Solo consegnando la struttura al Comune sarà possibile avere un bene archeologico unico nel suo genere e poterlo destinare ad attività culturali e ludiche che coinvolgeranno tantissimi studenti e turisti»

S. MARINELLA – Ormai l’uso pubblico del castello di Santa Severa sta diventando  una realtà. L’archeologo Flavio Enei, direttore del Museo Civico e della Navigazione, ha redatto un progetto che consente di destinare il maniero medioevale a fini culturali e turistici. Il documento è stato ufficializzato al Sindaco Roberto Bacheca, alla speciale commissione consiliare appositamente costituita per questo scopo e a tutte le forze politiche del territorio per renderlo esecutivo. Il progetto elaborato in collaborazione con il Comitato Cittadino per la Difesa del Castello di Santa Severa e con l’architetto David Pennesi, sarà presentato presso il Museo Civico tra qualche giorno. «Aiutateci a diffondere la nostra proposta affinché il castello di Santa Severa resti un bene pubblico fruibile per tutti ad uso culturale e turistico – dice Flavio Enei – per far conoscere a tutti il progetto lo stiamo mettendo in rete su vari siti, nel frattempo chi vuole può prenderne visione e scaricarlo dal sito www.gatc.it. Stiamo cercando di ottenere un sito storico che ci consenta di dare una svolta al rilancio economico del nostro territorio. Solo consegnando il castello al Comune di Santa Marinella sarà possibile avere un bene archeologico unico nel suo genere e poterlo destinare ad attività culturali e ludiche che coinvolgeranno tantissimi studenti e turisti». Per ottenere questa possibilità però è fondamentale che la Regione Lazio decida di stralciare il maniero dai beni disponibili alla vendita. L’ex governatore Polverini, infatti, per compensare le enormi spese per la sanità, aveva dato mandato agli uffici di stilare una lista dei possedimenti di proprietà della Regione che potevano essere venduti. Il castello era tra questi.
Gi.Ba.

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