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Storico accordo per la salute pubblica: si farà lo studio epidemiologico

Storico accordo per la salute pubblica: si farà lo studio epidemiologico

Protocollo d'intesa fiirmato all’Authority dal presidente Pasqualino Monti e dal dottor Francesco Forastiere, del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, che sarà il responsabile scientifico dello studio sugli effetti dell’inquinamento sulla popolazione della città. Durerà due anni, con un campione di 1200 persone e costerà 400.000 euro, finanziati da Molo Vespucci. Iniziativa sollecitata e "benedetta" dal Procuratore della Repubblica Gianfranco Amendola: "Sono grato per questo risultato"

CIVITAVECCHIA – «Un accordo storico». Così è stato definito da tutti il protocollo «Abc», Ambiente e Biomarcatori a Civitavecchia, firmato questa mattina presso la sala comitato dell’Autorità Portuale dal presidente Pasqualino Monti e dal professor Francesco Forastiere, del dipartimento epidemiologico del servizio sanitario della Regione Lazio. Ma questo studio nasce soprattutto grazie alla volontà del procuratore Gianfranco Amendola.
«Come procura – ha spiegato Amendola – abbiamo iniziato un’indagine sui presunti danni alla salute provocati dall’inquinamento industriale, sulla base di un esposto presentato dal Forum Ambientalista presieduto da Simona Ricotti (presente anche lei alla firma di ieri, ndr). Ma compiere un lavoro del genere sarebbe costato qualcosa come 360mila euro. Una cifra così il ministero della Giustizia non avrebbe mai potuto finanziarla, visto che non ha i soldi nemmeno per la benzina delle auto di servizio, così ho pensato di rivolgermi al presidente Monti, il quale si è detto subito entusiasta e disponibile a finanziare questo progetto. Uno studio di cui questo territorio ha bisogno e che non è mai stato fatto. Per questo sono particolarmente grato sia al presidente dell’Authority che al professor Forastiere.» L’Autorità Portuale ha messo a disposizione anche 40mila euro in più rispetto alla cifra stimata dallo stesso Forastiere, arrivando così ad un finanziamento di 400mila euro. «Uno sviluppo senza la tutela della salute. No, questa partita non la gioco – è stata la frase simbolo dell’intervento di Pasqualino Monti, che poi ha proseguito – Questa è un’iniziativa che è perfettamente in linea con questa priorità che mi sono dato dal momento del mio insediamento a Molo Vespucci. Sotto questo aspetto infatti rientrano una serie di iniziative già intraprese, come l’elettrificazione delle banchine, per la quale abbiamo già stanziato 20 milioni di euro, l’intallazione di impianti fotovoltaici che coprono già il 60% del fabbisogno dello scalo, il posizionamento della centralina Arpa per il controllo delle emissioni dei fumi delle navi, ma soprattutto i cassini Rewec 3, che producono energia sfruttando il moto ondoso e dunque ad impatto ambientale zero». Ad entrare poi nel dettaglio di quello che sarà lo studio epidemiologico è stato chiaramente il professor Francesco Forastiere, peraltro consulente della magistratura nell’inchiesta sull’Ilva di Taranto che tanto sta facendo parlare. «L’indagine studierà quelli che possono essere gli effetti sulla popolazione dell’intero comprensorio nel prossimo biennio (2013-2014) – ha detto Forastiere – Verrà di fatto eseguito uno studio, in collaborazione con l’Arpa Lazio, sulle ricadute sul territorio dell’immissione nell’atmosfera di eventuali elementi inquinanti dei siti industriali che inistono in città. Per capirlo verranno selezionati delle iste anagrafiche, con i soggetti che verranno raggiunti da una lettera d’invito aper partecipare allo studio. Chi accetterà dovrà compilare un questionario sulla propria situazione lavorativa, le abitudini, i farmaci che usa e l’intera sua storia clinica. Verrà sottoposto quindi ad una serie di analisi. L’intero protocollo sarà sottoposto all’approvazione di un comitato etico» .  

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