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Ribaltone a Tarquinia, ‘‘rivincita’’ di Mazzola

Nella città etrusca il popolo di centrosinistra cambia rotta e al secondo turno porta alla vittoria il segretario nazionale del Pd Marco Gentili: «Premiato il buon senso dei cittadini. E’ giunto il momento di ricoagulare il partito»

Nella città etrusca il popolo di centrosinistra cambia rotta e al secondo turno porta alla vittoria il segretario nazionale del Pd Marco Gentili: «Premiato il buon senso dei cittadini. E’ giunto il momento di ricoagulare il partito»

TARQUINIA – Completamente ribaltata nella città etrusca la situazione del primo turno. Il ballottaggio a Tarquinia sancisce infatti la netta vittoria di Pier Luigi Bersani, sponsorizzato dal sindaco Mauro Mazzola. Il segretario del Partito Democratico si è infatti affermato con 434 voti, contro le 368 preferenze di Matteo Renzi. «Abbiamo capovolto il risultato, incanalando verso le urne il buon senso dei cittadini di Tarquinia e quello di una folta platea di italiani. – afferma Marco Gentili, del ‘‘Comitato Tarquinia Per Bersani’’ – Risuonano già fattive le parole di Bersani che è pronto a dare una forte spinta di cambiamento al centrosinistra e a predisporre spazi di dialogo costruttivi per la nuova generazione ai vertici del partito e ci auguriamo anche del governo. Lavoro, istruzione e sostegno alla ricerca sono e saranno i temi di discussione all’ordine del giorno. A partire da un coordinamento di strategie che il Partito Democratico ha nel cassetto da troppo tempo, si passerà poi alla loro implementazione. La crisi ci renderà difficile la strada da percorrere ma intervenendo sui problemi che questo governo tecnico non ha saputo affrontare al meglio, riusciremo a salvare pezzi di paese ancora sopravvissuti in questo naufragio politico epocale». «Abbiamo certamente recuperato credibilità a livello internazionale – prosegue Gentili – ma al tempo stesso abbiamo l’urgenza di pensare al popolo italiano. Dobbiamo rimettere mano alla riforma delle pensioni con soluzioni inderogabili sugli esodati, gestire il mondo della scuola e della ricerca perché l’istruzione ed il progresso civile e sociale costituiscono la base di ogni aggregazione democratica e riallacciare rapporti di collaborazione e trasparenza con gli enti locali perché di territorio vogliamo vivere». «È finito il tempo delle separazioni e dei binari paralleli ma è giunto il momento di ricoagulare il partito perché le promesse di un percorso unito e stabile vanno mantenute. Un leader, che ha meritato il timone della nave, ora c’è ed i remi dovranno allinearsi alle strategie di navigazione nel segno di un cambio radicale dell’agenda di governo. Salutiamo con piacere questa grande prova di democrazia attraverso il meccanismo delle primarie che ha rivitalizzato il rapporto tra politica e territorio. Ora, per dirla alla Bersani, ‘dobbiamo vincere ma senza raccontare favole’». (a.r.)

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