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Un comitato per creare nuovi punti di aggregazione

Grande successo del convegno che si è tenuto alla sala Flaminia Odescalchi per la presentazione del progetto ‘‘Museo Storico’’ Una ventina di persone chiedono al sindaco Bacheca l’assegnazione della ex scuola media

Grande successo del convegno che si è tenuto alla sala Flaminia Odescalchi per la presentazione del progetto ‘‘Museo Storico’’ Una ventina di persone chiedono al sindaco Bacheca l’assegnazione della ex scuola media

S. MARINELLA – Tanta gente al convegno che si è tenuto presso la sala Flaminia Odescalchi per la presentazione del progetto del Museo Storico di Santa Marinella.  Promotori dell’evento l’ex ambasciatore Guido Nicosia, Alfio Ciciotti, Roberto Baffari, Nadia De Angelis e Raffaele Salerno, che hanno intrattenuto gli ospiti sul sogno di creare un Polo Museale di Santa Marinella. «La mancanza di luoghi di aggregazione – dicono gli organizzatori – deriva  essenzialmente dalla topografia della città ma anche dal fatto che i suoi amministratori finora hanno fatto ben poco per colmare questa lacuna». «La vicinanza ad un mare antico, bello e dove la Poseidonia purifica l’aria – ha raccontato il presidente del Comitato Guido Nicosia – ha fatto si che i suoi 18mila abitanti e i villeggianti si distribuissero su un’area vasta diversi chilometri quadrati. Ne è conseguita la difficoltà di creare quei punti di aggregazione fondamentali per le città. Piazze, passeggiate, sagrati di chiese, portici, teatri comunali, tutti elementi che vengono considerati pietre miliari dell’appartenenza alla propria collettività, del desiderio di partecipare, dell’impulso ad agire insieme, in una parola della formazione e crescita dell’opinione pubblica. Tutto invece è spezzettato, tutto appare incompiuto  e provvisorio a Santa Marinella dove le amministrazioni che si sono succedute in questi 60 anni non hanno saputo creare punti di aggregazione». «La nostra iniziativa – continua il presidente Nicosia – intende dare un contributo alla soluzione di questo problema. Nel nostro comitato promotore, che è formato da una ventina di persone, c’è anche qualche straniero innamorato di S. Marinella, un comitato aperto alla collaborazione di chi vorrà dare una mano e porta oggi all’attenzione della cittadinanza l’esistenza di due fattori che, incontrandosi e combinandosi, potrebbero far fare un passo avanti alla città. Per questo abbiamo chiesto al sindaco un immobile comunale che da tre anni è inutilizzato e in stato d’abbandono. Il 26 novembre abbiamo portato all’attenzione del sindaco Bacheca e del suo vice Fratturato una domanda intesa ad ottenere in concessione la palazzina per restaurarla e per farci un centro culturale e museale da realizzare  grazie ai fondi della Comunità Europea». «Vogliamo creare un museo che ricordi la storia di questa bellissima città – dice Roberto Baffari – per questo abbiamo chiesto al sindaco di assegnarci l’ex scuola media. Noi ci impegniamo a trovare i fondi per ristrutturarla e quindi per attrezzarla con un museo storico che conservi testi, foto, reperti e libri sulla S. Marinella dei primi del ‘900». «Vorremmo riportare alla memoria – concludono – i personaggi di questa città, i grandi artisti che l’hanno frequentata e le origini del Cementificio, del Bambin Gesù, del Porto e del Castello Odescalchi». Dopo gli interventi degli organizzatori è stata data la parola al pubblico presente in sala e tra questi è intervenuta la professoressa Paola Rocchi la quale ha espresso parole di stima e di incoraggiamento al progetto, definendolo un sogno che in ogni caso si può realizzare. (Gi.Ba.)

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