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"Quelle piaghe sono molto gravi"

"Quelle piaghe sono molto gravi"

La conferma arriva dall'autopsia svolta sul corpo della settantanovenne deceduta al San Luigi Gonzaga. La procura mantiene per ora il fascicolo contro ignoti e attende il responso di altri esami

«Le piaghe da decubito della donna, sono effettivamente piuttosto gravi». E’ il primo responso dell’esame autoptico svolto sul corpo della signora Carmela Buonanno, la settantanovenne che è deceduta mentre era ricoverata presso la casa di cura San Luigi Gonzaga e che, proprio per la presenza di queste piaghe, la famiglia ha deciso di presentare una denuncia ai carabinieri di Ladispoli. Denuncia che poi è finita sul tavolo del sostituto procuratore Edmondo De Gregorio, che ovviamente ha aperto un’indagine, a quanto pare per omicidio colposo. Al momento però il fascicolo è ancora contro ignoti. Lo stesso pubblico ministero infatti attende che il medico legale gli consegni l’intera relazione dopo l’autopsia e poi valuterà se ci sono responsabilità o meno da parte della casa di riposo. Nel corso dell’esame autoptico infatti il medico legale ha eseguito anche altri esami e saranno quelli a dover dire se il decesso della settantanovenne è effettivamente riconducibile alla presenza di quelle gravi piaghe da decubito oppure se è imputabile ad altro. Certo è che la signora Buonanno aveva svariate fratture, tra cui una piuttosto brutta al femore, per cui era costretta a letto già da tempo. Questa naturalmente la causa della presenza delle piaghe che però, secondo i famigliari della vittima, chi opera nella casa di cura avrebbe comunque dovuto tenere sotto controllo. Oltretutto, sempre stando a quanto hanno affermato gli stessi parenti ai carabinieri, nessuno li aveva mai informati della situazione piuttosto grave in cui versava la loro parente.

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