Pubblicato il

Hcs, slitta a mercoledì il vertice in Regione

Hcs, slitta a mercoledì il vertice in Regione

Entro lunedì sindacati e Comune sigleranno l'intesa. Martedì assemblea dei lavoratori. Diversi i temi affrontati oggi

CIVITAVECCHIA – Slitta ancora di una settimana l’incontro in Regione per l’autorizzazione della cassa integrazione in deroga, fissato per domani. Oggi infatti si è svolto l’ennesimo incontro tra i vertici del Comune, i liquidatori di Hcs, gli amministratori delle sot e le organizzazioni sindacali: l’obiettivo è quello di giungere, lunedì prossimo, alla sottoscrizione di un’importante ipotesi di intesa finalizzata ad evitare il dissesto finanziario delle municipalizzate. Due i tavoli aperti: uno tra sindacati con confederali e di categoria che dovranno, in questi giorni, accordarsi sull’individuazione delle 10.000 ore su base mensile suddivise tra le diverse categorie di lavoratori, ad esclusione degli Aec (assistenti educativi culturali). L’altro politico, con i rappresentanti della maggioranza che dovranno pianificare e produrre soluzioni, anche a medio termine, sulle quali discutere. “Ovviamente, prima della formale sottoscrizione e della ratifica dell’intesa in Regione – hanno spiegato i rappresentanti sindacali – sottoporremo l’ipotesi di accordo alla discussione e all’approvazione dei lavoratori interessati, convocando un’assemblea per martedì prossimo”. Per quanto riguarda la cassa integrazione i sindacati hanno chiesto di dare priorità alle richieste volontarie di lavoratori abbattendo già in questo modo il monte ore. “Abbiamo poi chiesto di condividere gli “esuberi” dai quali discendono le ore di cassa integrazione in base alle mansioni. Sapendo che gli esuberi, veri e più consistenti – hanno aggiunto – si annidano tra le mansioni alte. Per questi lavoratori, con retribuzioni medio-alte, possono essere previsti periodi più estesi di cassa integrazione, abbassando ulteriormente la necessità di utilizzo per i livelli medi e bassi, per il quali potrebbe immaginarsi una collocazione in “cassa integrazione” di pochissime giornate al mese. Immaginando per una retribuzione di 1200/1300, una perdita economica, a regime, non superiore ai 30/40 euro”. un incontro positivo, quindi, anche a detta del delegato alle municipalizzate Emiliano Santori. “È stato affrontato anche il discorso di una riorganizzazione aziendale futura diversa per la holding – ha spiegato – con le sot che potrebbero avere un rapporto diretto con il committente, senza intermediazione di Hcs, garantendo così maggiori responsabilità in termini di servizio, con organizzazione, lavoro, gestione e contratti ben definiti. Il nostro impegno è volto poi allo sviluppo e all’aumento dei ricavi, nel medio periodo, contando sulla liquidità che avremo grazie alla cassa integrazione: i servizi che finora non sono stati affidati, come la segnaletica o le pulizie, non possono esserlo per legge. Ci indirizzeremo quindi ad investimenti per la riscossione, considerato che, ad oggi, abbiamo migliaia di soggetti neanche censiti, e all’implementazione della raccolta differenziata, che significa minor conferimento in discarica ed abbattimento dei costi”. Entro l’anno, obbligatoriamente, dovrà essere pronto l’ecocentro comunale per poter far sì che la Provincia eroghi il finanziamento. Al di là comunque di ogni trattativa lo stesso Santori non esclude che una delle ipotesi maggiormente concrete potrebbe essere quella di vendere una società “per evitare – ha concluso – il fallimento: d’altronde dobbiamo far fronte a perdite ormai consolidate”.   

ULTIME NEWS