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De Felici vicino alla rimozione dall’incarico

De Felici vicino alla rimozione dall’incarico

Dopo un esposto di Marco Setaccioli a rischio il capo di gabinetto, un dirigente e il portavoce del Sindaco  

CIVITAVECCHIA – A rischio la poltrona del capo di gabinetto del Sindaco Patrizio De Felici. Nei giorni scorsi infatti l’ispettorato della Funzione pubblica ha richiesto al segretario generale del Comune, Pietro Lucidi, chiarimenti sulle nomine dello stesso De Felici, del dirigente dell’Urbanistica Ermanno Mencarelli e del portavoce del primo cittadino Fabio Angeloni. Il procedimento sarebbe partito a seguito di un esposto presentato allo stesso dipartimento della Funzione pubblica e alla Corte dei conti, dall’ex capo della segreteria del precedente sindaco Moscherini, Marco Setaccioli, il quale a sua volta era risultato vincitore di un concorso pubblico per impiegato comunale, concorso congelato dall’attuale amministrazione, che aveva così liberato le risorse per procedere alla nomina dei due nuovi dirigenti, del portavoce e di alcuni articolo 90. Secondo l’esposto l’amministrazione non avrebbe, per procedere alle suddette nomine, ottemperato a quanto previsto dalla legge nr 150 del 2009, la cosiddetta legge Brunetta e alle norme ancora più stringenti inserite nel regolamento sull’organizzazione interna del comune, adottato lo scorso anno dalla giunta Moscherini. In particolare, prima di poter procedere alla nomina di nuovi dirigenti, è richiesta una ricognizione interna alle professionalità presenti nella pianta organica del Comune, serve poi un avviso pubblico ad hoc e le figure scelte devono avere maturato almeno cinque anni di esperienza in incarichi direttivi presso enti pubblici o locali. Mentre per quanto riguarda la figura del portavoce (e non dell’addetto stampa come erroneamente riportato nell’esposto) si tratta evidentemente di un incarico fiduciario del Sindaco, disciplinato dalla legge 150 del 2000 sulla comunicazione pubblica e quindi a prima vista non si ravviserebbero problemi nella nomina, un discorso diverso varrebbe per gli altri due incarichi ed in particolare per De Felici, che non avrebbe i requisiti previsti dal regolamento vigente. In attesa di conoscere, dopo le controdeduzioni del Pincio, quali saranno le prescrizioni della Funzione pubblica, ed eventualmente anche della Corte dei Conti, pare che al Comune stiano già predisponendo gli atti per la nomina di un nuovo capo di gabinetto.

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