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Hcs, ancora una fumata nera

Hcs, ancora una fumata nera

L'eventuale vendita di parte della Holding frena l'intesa tra comune e sindacati

CIVITAVECCHIA – L’eventuale vendita di parte della Holding. E’ questo il “pomo della discordia” tra Comune e sindacati che, ancora oggi, nono sono riusciti a trovare un accordo sul futuro di Hcs. La lunga riunione che si è tenuta questa mattina, infatti, si è conclusa ancora una volta con una fumata nera. “L’intesa c’è quasi su tutti i fronti – ha spiegato il delegato alle municipalizzate Emiliano Santori – ma il veto sulla vendita di parte della società non è accettabile. Ovviamente ci impegnamo a fare di tutto per evitarlo, ma dire “no” a priori non è possibile. Un veto, tra l’altro, imposto e preteso soltanto da alcune sigle sindacali”. Non è detto quindi, che non si possa andare in Regione, giovedì prossimo per l’attivazione delle procedure di cassa integrazione in deroga, con un accordo sottoscritto da alcuni sindacati, e non da tutti. Le riunioni, comunque, proseguono in queste ore. D’altronde proprio i sindacati, questa mattina, si erano seduti nuovamente al tavolo facendo intendere di essere pronti a sottoscrivere l’accordo per evitare così il dissesto finanziario delle municipalizzate, a patto però che il Pincio potesse assicurare delle garanzie: come quella di sottoscrivere un piano industriale concertato proprio insieme alle organizzazioni sindacali. Ma sulla vendita eventuale delle Sot si apre lo scontro. “L’accordo è più vicino di quanto possa sembrare – ha aggiunto l’assessore al Lavoro Sergio Serpente – il problema sta nel relazionarci gli uni con gli altri, forse per la drammaticità della situazione”. Per questo fa appello al buonsenso, da parte di tutti “per evitare – ha aggiunto – di esasperare gli animi. Credo che sia stato fatto un buon lavoro che, se approvato dalla Regione, andrà però controllato mese per mese”. Nel frattempo il Pincio attende domani mattina per la decisione dei sindacati.

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