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«Il centrosinistra celebra il funerale»

AMMINISTRATIVE SANTA MARINELLA. ‘‘Lazio in movimento’’ critica la decisione di Pd, Udc e Lista civica di correre uniti «Hanno opinioni divergenti e litigano su tutto. I cittadini sanno di che pasta sono fatti»

AMMINISTRATIVE SANTA MARINELLA. ‘‘Lazio in movimento’’ critica la decisione di Pd, Udc e Lista civica di correre uniti «Hanno opinioni divergenti e litigano su tutto. I cittadini sanno di che pasta sono fatti»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Il centrodestra di Santa Marinella fa sentire la sua voce dopo l’annuncio ufficiale lanciato dai consiglieri comunali di opposizione di un accordo di programma per andare uniti alle prossime elezioni amministrative, con tanto di primarie per trovare il candidato sindaco. «Dopo mesi di assordante silenzio, il centrosinistra annuncia la celebrazione del suo matrimonio – si legge in una nota di Lazio in Movimento di Santa Marinella – Udc, Pd e ‘‘Un’altra Città è possibile’’ hanno deciso di svolgere le primarie dell’ultimo minuto, ma probabilmente più che uno sposalizio, le elezioni del candidato sindaco dell’opposizione rischiano di trasformarsi in un funerale». «Sarà interessante – tuonano dal centrodestra –  infatti scoprire in che modo i tre candidati spiegheranno le totali divergenze di opinioni, le posizioni distanti anni luce dei vari schieramenti sia a livello nazionale che locale». «Se il Pd aspira a governare il Paese – sottolineano i dirigenti del movimento di centrodestra – l’Udc rivuole Monti a palazzo Chigi e la sinistra radicale rievoca scenari di un passato completamente da dimenticare. E a Santa Marinella gli schieramenti litigano su tutto e di più. A partire dal project financing relativo all’area dell’ex fungo, fino ad arrivare alle politiche urbanistiche e alle opere pubbliche. Tutte le contraddizioni della minoranza sono infatti emerse in cinque anni di amministrazione comunale in cui gli esponenti di minoranza, che oggi aspirano alla candidatura a primo cittadino e già sonoramente sconfitti nel 2008, hanno sempre dimostrato di non condividere praticamente nulla se non gli innumerevoli esposti e ricorsi presentati con il solo scopo di bloccare i progetti di sviluppo della città ad opera della maggioranza di centrodestra». «Le contraddizioni e le liti interne alla sinistra sono le stesse che nel 2007 hanno portato alla loro capitolazione – conclude la nota – per gli stessi motivi questa alleanza domani potrebbe trasformarsi, ma siamo sicuri che non accadrà, in un litigio senza fine con la totale paralisi del lavoro svolto in questi cinque anni. Ma gli esponenti della minoranza possono stare tranquilli, i santamarinellesi sanno già di che pasta sono fatti e la cocente delusione che li aspetta sarà simile a quella già ricevuta alle primarie nazionali del Pd, in cui la nostra città è stata l’unica nella Provincia di Roma che ha visto un numero di votanti inferiore alle aspettative».

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