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Tagli alla sanità, clinica Siligato in protesta

Tagli alla sanità, clinica Siligato in protesta

Il proprietario della clinica Siligato, il dottor Antonio Amaturo ha partecipato ieri al sit-in davanti alla Regione Lazio per dire no ai tagli alla sanità

CIVITAVECCHIA – Cristoforo Colombo bloccata ieri per dire no ai tagli alla sanità imposti dalla Regione Lazio. Tra i manifestanti, al fianco dell’Aiop Lazio (associazione che raccoglie circa 103 Case di cura, 8844 posti letto e oltre 12 mila addetti) anche gli operatori sanitari della clinica Siligato di Civitavecchia. “Siamo andati davanti la sede della Regione Lazio – ha spiegato il dottor Antonio Amaturo, proprietario della clinica – per protestare contro gli ulteriori tagli alla sanità”. Tagli che prevedono un’ulteriore riduzione dei posti letto e del budget a disposizione delle strutture sanitarie pubbliche e private.
Tagli che la clinica Siligato ha già subito in passato, portando i posti letto da 50 a 16. Per fortuna senza operare alcun licenziamento. Ridurre ancora i letti a disposizione significherebbe mettere a rischio l’intero sistema sanitario del territorio. “La nostra struttura – spiega infatti il dottor Amaturo – è l’unica in tutta il territorio che fornisce supporto all’ospedale San Paolo di Civitavecchia visto il numero molto basso, rispetto al totale della popolazione presente sull’intero territorio, di posti letto qui disponibili”.
E a suscitare le proteste sono anche i tagli retroattivi alla sanità applicati dal commissario Bondi. “Siamo ridotti al collasso – tuona la presidente di Aiop Lazio, Jessica Faraoni – abbiamo fatto investimenti, pagato i fornitori e le tasse, curato ogni giorno centinaia di cittadini sapendo che potevamo contare su un budget e ora Bondi a fine novembre, ci taglia in maniera retroattiva il 7% sui finanziamenti del 2012. Questo non è corretto né democratico. I tagli orizzontali continuano a colpire i privati dal 2008 pur essendo la parte meno costosa del sistema rispetto all’assistenza erogata”.
“Quello offerto dalla clinica Siligato è un servizio necessario – spiega un civitavecchiese – sono da tempo in dialisi e in attesa di un trapianto per me necessario mi ero recato al policlino Gemelli di Roma dove mi hanno comunicato che da lì a 3 anni mi avrebbero chiamato. Ma dopo 3 anni nulla. Allora – continua il suo racconto – mi sono recato all’ospedale di Civitavecchia dove la lista di attesa era di un anno. Alla Siligato invece dopo aver portato l’impegnativa, da lì a sette giorni hanno provveduto subito ad operarmi. Si trattava infatti – conclude il civitavecchiese – di un intervento necessario per poter poi effettuare il trapianto”.
Intanto la manifestazione di ieri ha sortito qualche effetto. Il commissario Bondi si è impegnato a incontrare oggi i rappresentanti della categoria.

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