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«Rifiuti, si scatena la guerra dei territori»

Intervento di Bonessio all’indomani del provvedimento del commissario Sottile che ha individuato 4 impianti Tmb nel Lazio I Verdi: «A Roma restano mille tonnellate non trattate al giorno» L’ultimatum scade il 25 gennaio e i comuni covano la sommossa

Intervento di Bonessio all’indomani del provvedimento del commissario Sottile che ha individuato 4 impianti Tmb nel Lazio I Verdi: «A Roma restano mille tonnellate non trattate al giorno» L’ultimatum scade il 25 gennaio e i comuni covano la sommossa

«Dopo l’individuazione delle residue capacità di trattamento rifiuti nelle province, rimangono circa mille tonnellate di rifiuti non trattati al giorno, oltre 300mila tonnellate l’anno. Che vogliamo farne? Continuiamo a sversarle a Malagrotta attivando così le sanzioni dell’Unione Europea? O diamo per buona la tritovagliatura, che pure ci  è stata contestata dall’Europa e, recentemente con la bocciatura del Piano Regionale Rifiuti, dal Tar del Lazio?” A parlare è il presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio all’indomani del provvedimento del commissario ai rifiuti Goffredo Sottile che ha individuato quattro impianti Tmb nel Lazio per trattare i rifiuti indifferenziati di Roma, Fiumicino, Ciampino e Stato città del Vaticano. I siti indicati si trovano ad Albano Laziale (Roma), a Viterbo, a Colfelice (Frosinone) e a Castelforte (Latina). In particolare la società Ecologia Viterbo ha comunicato una disponibilità maggiore di quanto riportato sulla tabella garantendo la possibilità di lavorazione di 30mila t/a nell’impianto tmb di Viterbo, a fronte delle 23.350 iniziali. «L’idea del trattamento fuori i confini provinciali e regionali – dice Bonessio – avrebbe avuto una ragion d’essere se contingentata nel tempo e se, nel frattempo, si fossero dati poteri reali al commissario per far crescere la differenziata porta a porta spinta e revocare i finanziamenti all’impiantistica inquinante (tipo gli inceneritori di Albano e di Malagrotta) riversando le risorse economiche nella realizzazione degli impianti a freddo per la lavorazione dei materiali differenziati e della frazione organica. Questi sono i veri impianti di cui il Lazio è deficitario». «Il decreto Sottile con cui si individuano gli impianti e le discariche nelle province dove trattare e sversare i rifiuti di Roma sta scatenando la guerra dei territori – afferma Bonessio – si può dire che nel Lazio sta ormai covando una vera e propria sommossa». Intanto il Sottile ha diffidato le autorità competenti, i soggetti interessati al conferimento e le imprese titolari degli impianti tmb a trattare i rifiuti indifferenziati prodotti da Roma capitale, Fiumicino, Ciampino e  Città del Vaticano, entro il 25 gennaio 2013.

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