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Tarquinia, Codacons: "Acqua all'arsenico, via all'azione per la richiesta di risarcimento"

TARQUINIA – “Importante assemblea pubblica domani a Tarquinia sul tema dell’acqua potabile contaminata dall’arsenico. Ad indirla il Codacons, associazione capofila nella battaglia per la salute dei cittadini e per rendere l’acqua che ogni giorno beviamo priva di veleni. “Come noto – spiegano dal Codacons – Tarquinia rientra tra quei comuni che entro il 31 dicembre non hanno risolto il problema dell’arsenico nelle acque del proprio territorio, con la conseguenza che dal 1 gennaio migliaia di cittadini sono rimasti senza acqua potabile, e nessuna deroga è più possibile”. “L’arsenico in quantità superiori al limite di legge – spiega il Codacons – è dannosissimo per la salute, compromettendo in modo gravissimo il sistema digestivo ed il sistema nervoso, e può addirittura portare l’intossicato alla morte per shock. Tuttavia ora, dopo la clamorosa sentenza del Tar del Lazio, numero 664 del 2012, che condanna i ministeri della Salute e dell’Ambiente a risarcire gli utenti dell’acqua avvelenata all’arsenico, il Codacons ha deciso di lanciare un nuovo ricorso, finalizzato a far ottenere ai cittadini residenti a Tarquinia il risarcimento del danno subito e la riduzione delle tariffe idriche”. A tal fine domani 19 gennaio, alle ore 12 presso la Società Tarquiniense d’arte e storia di Tarquinia (Via delle torri, 31), il presidente del Codacons Carlo Rienzi parteciperà ad una assemblea pubblica, alla quale sono invitati a partecipare i cittadini e la stampa locale, volta ad illustrare le importanti novità per gli abitanti di Tarquinia e spiegare come aderire all’azione di risarcimento, grazie alla quale sarà possibile ottenere 1.500 euro di risarcimento a utenza e la riduzione delle bollette”.
 

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