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Rumena stuprata, otto anni a Fabrizio Bernacchia

Rumena stuprata, otto anni a Fabrizio Bernacchia

Emessa dal tribunale di Civitavecchia la sentenza, che condanna anche Flavio De Flaviis a 2 anni per concorso in sequestro di persona

CIVITAVECCHIA – Otto anni di reclusione a Fabrizio Bernacchia, due anni e mezzo a Flavio De Flaviis. E’ questa la sentenza emessa dal colegio giudicante presieduto dal giudice Bruno Azzolini ieri mattina, al termine dell’ultima udienza di un processo durato otto anni. Un giudizio pesante, perché le pene inflitte ai due imputati sono maggiori rispetto a quelle che sono state le richieste della pubblica accusa. Fabrizio Bernacchia è stato condannato per violenza sessuale, sequestro di persona e rapina. Flavio De Flaviis per il concorso nel sequestro di persona. Per loro il pubblico ministero (ieri in aula c’era il sostituto procuratore Paolo Calabria) aveva chiesto rispettivamente cinque anni e due anni. Al contrario le difese, rappresentate dagli avvocati Mara Montaruli (per De Flaviis) e Stefania Meoli (per Bernacchia), avevano chiesto l’assoluzione per i loro assistiti. I giudici invece, non hanno impiegato troppo tempo in camera di consiglio per uscirne con la sentenza di condanna. Prima della discussione, l’uidenza prevedeva anche l’ascolto di un testimone, la cui audizione era stata richiesta dall’avvocato Montaruli, che risultava presente al momento dei fatti. In realtà si trattava di un omonimo del tutto estraneo alla vicenda. Quindi il presidente del collegio Azzolini ha stabilito che non era più necessario ascoltare il teste (dopo che il legale di De Flaviis si era rimessa alla decsione dello stesso presidente del collegio), ed ha invitato le parti alle conclusioni. Quindi la sentenza di condanna per i due imputati, con le motivazioni che verranno depositate dai giudici entro trenta giorni. Finisce così il processo di primo grado di una delle più brutte pagine di cronaca che siano state scritte in città. La ragazza romena infatti, venne prelevata dal Bernacchia appena arrivata a Civitavecchia. Era arrivata chiamata da suo fratello, che conosceva Bernacchia e che gli aveva chiesto di trovargli una badante per i suoi genitori. Alla stazione Tiburtina a Roma, Bernacchia prelevò la giovane, una suora laica e ancora vergine. Poi, insieme a De Flaviis, la portarono in campagna e lì Bernacchia ha abusato di lei, dopo che le avevano anche rapinato 200 euro. Questa, almeno, è la verità emersa dal processo conclusosi ieri. 

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