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Castello, si mobilitano le scuole

S. MARINELLA. Seicento alunni delle classi di elementari, medie e dello scientifico impegnati in un progetto in difesa del maniero Il Comitato: «Grazie alla collaborazione di numerose associazioni culturali i ragazzi stanno conoscendo le abitudini dei popoli che abitavano la zona» Intanto appello dei direttori per sostenere i musei del Lazio

S. MARINELLA. Seicento alunni delle classi di elementari, medie e dello scientifico impegnati in un progetto in difesa del maniero Il Comitato: «Grazie alla collaborazione di numerose associazioni culturali i ragazzi stanno conoscendo le abitudini dei popoli che abitavano la zona» Intanto appello dei direttori per sostenere i musei del Lazio

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Il Comitato Cittadino per la Difesa del Castello porta a conoscenza che tutte le scuole pubbliche della città dalle elementari, alle medie, al Liceo ed altri istituti scolastici del comprensorio, hanno approvato un progetto che ha preso il via proprio in questi giorni. L’obiettivo è quello di sviluppare nei ragazzi l’interesse e l’amore per il patrimonio monumentale e la memoria storica del territorio e formare la coscienza civile ed il senso di appartenenza alla comunità cittadina. Il progetto si inserisce nella mobilitazione della cittadinanza a difesa del castello di Santa Severa contro il suo inserimento nell’elenco dei beni alienabili da parte della Regione Lazio. Sono coinvolte nel progetto otto classi elementari, 17 della scuola media e tre del Liceo Scientifico per un totale di circa 600 alunni. «Proprio in questi giorni – dicono gli aderenti al Comitato – grazie alla collaborazione di numerose associazioni culturali che operano sul territorio, i ragazzi stanno conoscendo le abitudini e la quotidianità dei popoli che anticamente abitavano la zona, la vita nelle ville romane di Pyrgi e nel castello di Santa Severa, la moda, la musica, le danze, l’arte, la ceramica, l’affresco, il mosaico. Molti dei ragazzi non hanno mai visto il castello aperto o non ne hanno memoria, ma si stanno appassionando alla sua storia e a quella che le scoperte archeologiche raccontano». «Li ritroveremo tutti al castello a maggio – concludono dal Comitato – in una grande manifestazione conclusiva in cui sapranno con l’allegria e la fantasia di sempre, mostrarci quello che hanno imparato e chissà che non si possa festeggiare in quella occasione anche l’apertura del maniero e la sua consegna alla città». Intanto il coordinamento dei direttori dei musei del Lazio, composto dai responsabili  di oltre 50 musei diffusi nella Regione, ha prodotto un documento nel quale si sottolinea il significativo ruolo di questi musei radicati sul territorio e strettamente legati alle comunità locali. Il documento, nel dare un quadro chiaro dell’identità di queste istituzioni, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sul tragico azzeramento di risorse che colpisce anche queste strutture, con gravi ripercussioni sui servizi e sulle attività offerte, che coinvolgono profondamente sia le comunità interessate sia il vasto pubblico dei visitatori. In un quadro di grave crisi nazionale, nel quale tutte le strutture culturali sono interessate da sostanziosi tagli, in una logica che sembra considerare la cultura elemento non indispensabile allo sviluppo sociale, è necessario ribadire l’importanza dei musei nel territorio, strutture che svolgono nel panorama culturale italiano un ruolo diverso ma altrettanto importante di quello dei grandi musei. Per questo è importante sostenere i musei del Lazio sottoscrivendo l’appello dei direttori. E’ possibile leggere il documento e firmare l’appello presso il sito www.museinelterritorio.info».

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