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Marina, un documento che impedisce la ripresa dei lavori

CIVITAVECCHIA – Il nuovo documento sulla Marina di Civitavecchia non permette la ripresa dei lavori per “tombare” i locali oggetto della lunga diatriba tra amministrazione comunale e soprintendenza ai beni archeologici e culturali della Regione Lazio. In pratica a dirlo è anche la Procura della Repubblica, a cui il documento è arrivato ed è già sul tavolo del sostituto procuratore Alessandro Gentile, che ha in carico il nuovo fascicolo sulla Marina, aperto dopo che il Forum Ambientalista ha portato a conoscenza ella stessa Procura una serie di altri documenti che, secondo l’associazione, dimostrerebbero come il vincolo paesaggistico ci fosse ancora su quell’area. Concetto che, di fatto, è stato ribadito dalla nuova decisione della Pianificazione Territoriale della Regione Lazio, che boccia quello dell’amministrazione comunale dove afferma che “non rettifica i beni”. Dunque gli unici lavori che, almeno per il momento, possono andare avanti alla Marina di Civitavecchia, sono quelli del ripristino della pavimentazione saltata dopo l’ultima ondata di maltempo. Ma i locali restano bloccati.  La stessa Procura tra l’altro attendeva il parere della Regione, dopo che anch’essa aveva ritenuto del tutto insufficiente quello di palazzo del Pincio, anche quello naturalmente entrato a far parte del fascicolo del sostituto procuratore Alessandro Gentile. In quell’atto infatti, secondo la magistratura inquirente, c’erano una serie di considerazioni, ma mancavano le conclusioni, per cui sostanzialmente la situazione non era cambiata di una virgola rispetto a prima. Ora resta da vedere come intende muoversi l’amministrazione comunale dopo questa novità. Per il momento nessuno a palazzo del Pincio ha ancora proferito parola su questo nuovo documento della Pianificazione Territoriale. Ma l’impressione, a questo punto, è che non ci siano altre soluzioni per quei locali se non la loro demolizione, nella peggiore delle ipotesi, oppure la riempitura, nella migliore. Sta di fatto che l’unica certezza, al momento, è che i cittadini dovranno ancora attendere prima di poter tranquillamente passeggiare sul tratto ancora fermo e transennato.

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