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"Lo sviluppo del porto passa anche dalla ferrovia per Orte"

CIVITAVECCHIA – “Lo sviluppo del porto di Civitavecchia, non dipende soltanto dalla superstrada Civitavecchia Orte , ma anche dalla riapertura della parallela ferrovia”. Lo ha ribadito il portavoce del comitato per la riapertura della linea Civitavecchia-Capranica-Orte Gabriele Pillon, il quale ha spiegato che “continuare a privilegiare il trasporto merci su strada, invece di incentivare il trasporto ferroviario, non è stata e non è una buona politica. Inoltre – ha aggiunto – la ferrovia, al contrario della superstrada, non ha necessità di un progetto da realizzare ex novo, dal momento che il progetto per la riapertura della linea è stato già redatto da Italferr, società del gruppo FS, che non necessitano espropri, con tutti i probabili ritardi connessi e che da Capranica ad Orte, 37 km sugli 86 complessivi, la linea è armata ed utilizzata in regime di raccordo.  La stessa regione Lazio convocò nei mesi passati la conferenza dei servizi sulla ferrovia ed è pertanto strano che un autorevole membro dell’amministrazione comunale civitavecchiese come l’assessore Sergio Serpente taccia su questa opera”.

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