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Calci, pugni e bastonate: quattro arresti

Calci, pugni e bastonate: quattro arresti

MONTALTO. Intervento dei Carabinieri a Pescia Romana per una rissa scoppiata tra due bande di romeni I quattro stranieri sono stati associati al carcere di Civitavecchia. Sequestrato il bastone. Si cerca un’accetta 

MONTALTO – Solo per una bicicletta. Poteva finire in tragedia la lite scoppiata l’altra sera a Pescia Romana tra due famiglie di romeni. Provvidenziale l’intervento dei carabinieri che hanno evitato che la situazione degenerasse. Quattro le persone arrestate per rissa aggravata, tutte incensurate dai 25 ai 42 anni, che se le sono date di santa ragione tra calci, pugni e bastonate. Le due famiglie romene vivono da anni sul litorale viterbese in una via centralissima della frazione castrense. Il parapiglia è scoppiato verso sera, intorno alle 20. I quattro si erano ritrovati sotto le loro abitazioni, poco prima di cenare come tante altre volte, ma questa volta in poco tempo la discussione si è accesa, poiché uno di loro era sospettato di aver rubato qualche giorno prima una bicicletta ad un altro connazionale e dalle parole si è passati ai fatti. Le due “bande” si sono quindi affrontate in una sorta di duello a colpi anche di bastonate che è terminato con quattro feriti, trasportati dal personale medico del 118 presso l’ospedale di Tarquinia. I medici hanno riscontrato per tutti ferite guaribili in sette giorni per trauma cranico, contusioni ed escoriazioni varie. Gli uomini del maresciallo Sergio Ferraro sono giunti sotto le abitazioni delle due famiglie, proprio durante la colluttazione, mentre la gente del vicinato si era rinchiusa in casa per timore di essere coinvolta. I militari, dagli accertamenti eseguiti, hanno raccolto delle testimonianze e recuperato un bastone di legno utilizzato nel corso della rissa. Tra le armi utilizzate, secondo quanto appreso, sarebbe spuntata anche un’accetta che al momento, però, non è stata ancora trovata. Gli arrestati, dopo essere stati trasportati in caserma, hanno dichiarato la propria versione dei fatti ed in seguito sono stati trasferiti presso il carcere di Civitavecchia. (a.r.)

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