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Castellaccio dei Monteroni, la Soprintendenza dice sì

LADISPOLI – “Dopo un lungo confronto con la SoPrintendenza ai Beni Archeologici è stato ottenuto finalmente il parere positivo sul progetto di ristrutturazione del Castellaccio dei Monteroni”. Con queste parole il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta ha annunciato che presto cominceranno i lavori per riportare all’antico splendore il casale fortificato che, in base all’accordo siglato tra il Comune e la Fondazione dei diritti genetici, saranno realizzati dalla Fondazione che gestirà il piano superiore mentre il piano terra sarà messo a disposizione del Comune per realizzare strutture culturali. “Quando i lavori di ristrutturazione e di recupero saranno ultimati- ha prose-guito Paliotta – tutto il piano terra della struttura sarà a disposizione del Comune per attività culturali ed in particolare per il progetto di Museo civico. Sono previsti infine scavi per verificare e mettere in rilievo il tracciato dell’antica Via Aurelia: da quanto finora è noto l’antica via consolare romana passava davanti al Castellaccio dei Monteroni che per lungo tempo fu anche stazione di posta e di sosta per chi percorreva la strada fino a Civitavecchia”. “Il Comune – ha proseguito Paliotta – inoltre ha ottenuto anche un secondo finanziamento dal Ministero, dopo quello ottenuto dalla Fondazione Diritti Genetici, per gli impianti che forniranno energie rinnovabili al Castellaccio.  Il Ministero dell’Ambiente e del Territorio e della Tutela del mare infatti ci ha comunicato, a seguito di istruttoria, la conferma del finanziamento di un milione di euro per l’inizio dei lavori di restauro ed efficientamento energetico del monumento. In tutta Italia sono stati ammessi al finanziamento soltanto quattordici progetti: questo rappresenta un piccolo vanto per l’Amministrazione comunale e per i tecnici che stanno seguendo l’iter burocratico della pratica. Per l’inizio dei lavori dovremo comunque attendere il via libera del Ministero sui progetti esecutivi. Il 2013 sarà finalmente  – ha concluso Paliotta – l’anno dell’inizio dei lavoro per questo importante struttura: l’unica di proprietà pubblica che la storia del territorio ci ha tramandato”.

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