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I Comitati chiamano a raccolta i cittadini della Maremma

Sabato assemblea pubblica a Capalbio su tirrenica, rifiuti ed energie rinnovabili 

Sabato assemblea pubblica a Capalbio su tirrenica, rifiuti ed energie rinnovabili 

TARQUINIA – Italia nostra e il Coordinamento dei Comitati e Associazioni ambientaliste della Provincia di Grosseto, con i comitati della Maremma, si riuniscono sabato 2 febbraio a Borgo Carige (Capalbio) dalle 9,30 alle 17 per una giornata di studio e riflessione dal titolo “Assalto alla Maremma”, per informare la popolazione su ciò che realmente sta avvenendo nel territorio. Ci saranno tutti i comitati e le loro testimonianze, temi caldi come “la Tirrenica, lo smaltimento dei rifiuti, le trivellazioni, la ricerca di veleni, le false energie rinnovabili, la legalità mancata da numerose opere inutili. Sui vari temi ci saranno i contributi di alcuni esperti in campo legale e ambientale: il Prof. Ferdinando Imposimato, il prof. Salvatore Settis, il prof. Antonio Tamburrino (Università LUMSA Roma), Gianfrancesco Fidone (Università “La Sapienza” Roma), Gianni Mattioli (Università La Sapienza Roma), Andrea Segrè (Università di Bologna), il prof. Alessandro Pacciani (Università di Firenze)”. “L’assalto alla nostra terra è iniziato –  dicono i Comitati – a volte in maniera feroce e palese, espropriando strade, inquinando campi, falde acquifere e popolazioni, costruendo brutture inguardabili, a volte in maniera più subdola, facendo passare come progresso e sviluppo ciò che è invece pura depredazione di un territorio che ha nella bellezza, nei ritmi di vita, nell’agricoltura, nel buon cibo, nel turismo sostenibile i suoi punti di forza. Noi come coordinamento cerchiamo tutti i giorni di difendere il nostro territorio dagli attacchi di chi arriva da ogni dove per razziarlo, imponendo opere inutili e pericolose, vere e proprie truffe. E nella nostra terra sta arrivando di tutto: i ladri di strade statali, i signori dell’inquinamento del carbone, del geotermico, dell’estrazione del metano, le multi utility dell’incenerimento, i predoni di suolo del fotovoltaico,  gli speculatori degli inutili poli logistici” “Arrivano da ogni parte, da ogni luogo come lupi famelici e le prede siamo noi, la nostra terra, il nostro suolo, il nostro paesaggio – Non lo permetteremo – proseguono i Comitati della Maremma – Questi impianti pericolosi e inutili non li vogliamo, la gente non li vuole, non sono compatibili con la nostra storia, con le nostre vocazioni, con la nostra economia centenaria, basata sull’agricoltura, sul turismo, sull’accoglienza, sulla bellezza.  Noi non siamo il popolo del no, siamo solo stufi del popolo del sì a tutto. E vogliamo che la politica faccia la sua parte nella difesa strenua al patrimonio naturalistico, paesaggistico e agricolo della Maremma. Vogliamo cioè che anche la politica sappia dire dei no. No ai furti di ciò che è nostro, dei nostri figli, delle generazioni future a cui dovremo, prima o poi, rendere conto. Partecipare all’incontro sarà per tutti un raro momento di corretta informazione e su come difenderci, da quella cattiva”

 

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