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Lavoratrici ex Crociata Blu sul piede di guerra

Lavoratrici ex Crociata Blu sul piede di guerra

Ancora senza lavoro il personale che per anni ha gestito il primo soccorso alla centrale Enel di Tvn. Le infermiere chiamano in causa il Comune: da agosto solo tavoli che non hanno prodotto risultati. In programma per domani mattina un sit-in a piazzale Guglielmotti

CIVITAVECCHIA – Senza lavoro da sei mesi, nonostante le battaglie condotte e le rassicurazioni ricevute. Continua la protesta delle ex lavoratrici ‘‘Crociata blu’’, che per anni si sono occupate del primo soccorso presso la centrale Enel di Torre Nord. Ad Agosto si sono incatenate difronte alla struttura, ricevendo per mesi rassicurazioni su una soluzione del problema mai arrivata. E ieri hanno fatto sentire ancora la loro voce: «Siamo a febbraio – hanno spiegato – abbiamo assistito a vari tavoli sullo sviluppo e sul lavoro ma di risultati non se ne vedono. L’azienda che è subentrata ha assunto solo due delle sei lavoratrici – hanno spiegato le ex dipendenti – di cui una è stata subito mandata via. Ci hanno detto che avremmo lavorato nel nuovo punto di primo soccorso al porto, ma finora non si è mosso nulla». Ora le lavoratrici (due infermiere e due autiste-soccorritrici) vorrebbero sapere in quanti coprono quel turno di undici ore (7-18) che una volta veniva coperto da sei dipendenti: «Siamo stanchi delle promesse non mantenute – hanno commentato – noi non lavoriamo più dal 31 luglio 2012». Dopo un giorno di protesta a due passi dalla centrale Enel di Tvn, le lavoratrici hanno deciso di spostarsi al Pincio, dove per domani mattina è in programma un sit-in.

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