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Maggioranza, toni distesi sul bilancio 2013

Maggioranza, toni distesi sul bilancio 2013

Lo scioglimento del nodo relativo al servizio idrico rimandato a dopo le elezioni

CIVITAVECCHIA – Toni distesi ieri pomeriggio a palazzo del Pincio durante la riunione di maggioranza. Abbandonate le polemiche dei giorni scorsi che avevano rischiato di spaccare la maggioranza del sindaco Tidei (tema l’affidamento momentaneo del Nuovo Mignone e dell’Oriolo ad Acea Ato2) ieri si è parlato di bilancio di previsione 2013. Ad illustrare la documentazione sui vari capitoli di spesa ci ha pensato l’assessore alle Finanze Giorgio Venanzi. E dai dati quello che è emerso è che anche quest’anno per il Comune non si prospetterà un anno rose e fiori. Con la soppressione del fondo sperimentale di riequilibrio da parte dello Stato, riconvertito in fondo di solidarietà comunale dove però, rispetto allo scorso anno, verranno a mancare circa “2 miliardi e mezzo” da distribuire poi ai vari comuni italiani. Come spiegato dal capogruppo Pd Flavio Magliani.
E a pesare sulle casse comunali sarà anche la spending review. Il Governo ha infatti deliberato che da quest’anno l’Imu proveniente dagli immobili del gruppo D (Enel, Tirreno Power e Italcementi) sarà interamente incassato dallo stesso Governo, lasciando “a secco” il Comune. Una stangata che si aggiunge ai debiti fuori bilancio e a quei 32 milioni di euro che hanno causato la crisi Hcs.
Ora spetterà alla maggioranza del sindaco Tidei individuare progetti e proposte concrete per sbrogliare la matassa. E il partito democratico si metterà a lavoro già venerdì prossimo con la riunione del direttivo: “Illustreremo quanto spiegato dall’assessore Venanzi – ha detto il capogruppo Pd Magliani – dobbiamo essere in grado di trovare nuove entrate senza gravare ulteriormente sulla pelle dei cittadini”. E si dovrà partire dalla definizione “di una nuova convenzione con l’Enel” per cercare di recuperare dalla centrale quanto incassato dal comune quest’anno grazie alla riscossione dell’Imu. Altra proposta a cui si lavora è l’istituzione della “tassa dei crocieristi” come spiegato invece dal capogruppo Sel Ismaele De Crescenzo. Dieci giorni di tempo circa, prima che i componenti della coalizione di Tidei si risiedano tutti attorno allo stesso tavolo per riaffrontare l’argomento.

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