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«Noi unica alternativa al clientelismo»

Lo affermano Sel, Psi, Prc, Comunisti italiani, Pensiero Popolare e i dissidenti di Pd e Un’altra città è possibile Barbazza: «Continuiamo ad assistere al tentativo rianimatorio del Pd» 

Lo affermano Sel, Psi, Prc, Comunisti italiani, Pensiero Popolare e i dissidenti di Pd e Un’altra città è possibile Barbazza: «Continuiamo ad assistere al tentativo rianimatorio del Pd» 

S. MARINELLA – I partiti che rappresentano il centro sinistra in città e cioè Sel, Psi, Prc, Comunisti Italiani, Pensiero Popolare, le due componenti dissidenti del  Pd e di Un’altra Città e’ Possibile oltre ad altre espressioni della società civile, affermano di porsi come la vera ed unica alternativa al clientelismo e all’inefficienza amministrativa del centrodestra e all’intreccio tra politica ed affari che si muove nel conflitto di interessi presente nel triumvirato delle primarie, soprattutto nel campo urbanistico. «Nel condividere l’analisi politica della signora Lattanzi – dice il candidato sindaco Renzo Barbazza – che esprime quello che molti cittadini pensano, continuiamo ad assistere al tentativo rianimatorio del Pd cittadino che, anziché ammettere la grave sconfitta e il proprio suicidio politico sul quale sarebbe interessante conoscere il pensiero dei vertici regionali e nazionali del partito, cerca di mistificare la realtà dei fatti e di raccontare lucciole per lanterne, nonostante la dissidenza e la frattura politica interna che lo pervade da tempo». «E ci interroghiamo anche sull’autenticità della libera espressione del voto riportata dall’Udc – continua il leader della sinistra – vista la multiforme e sospetta eterogeneità delle persone che hanno partecipato alle primarie, sia sulle contraddizioni interne alla lista Un’altra Città è Possibile, che nel corso di una legislatura ha modificato radicalmente la propria identità trovandosi, oggi, a sostenere chi ieri era vissuto come un acerrimo avversario politico. Questo, insieme alla necessità e al dovere politico di contrapporci soprattutto al centro destra che ha amministrato in modo insufficiente la città, lasciando incompiute molte opere pubbliche, da centralità al nostro progetto politico nel quale non c’è spazio per conflitti d’interesse e per nuovi scempi ambientali, per privilegi e favoritismi, per la politica come fonte di reddito ma che si fonda sulla difesa dei beni comuni e della questione sociale, sul rilancio del turismo e della cultura, per uno sviluppo sostenibile, per una politica occupazionale senza ricatti e senza voto di scambio che dia ossigeno alle imprese locali e che ponga al centro la questione giovanile, per la difesa dei diritti civili ed un bilancio pubblico partecipato». «E’ su questo impianto programmatico che il centrosinistra e la società civile che lo affianca intendono portare avanti la propria azione politica – conclude la nota – nella convinzione che i cittadini sappiano scegliere e soprattutto possano farlo in piena libertà misurandosi sui problemi veri della città,rimasti fino ad oggi senza una risposta».

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