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Aereo fuori pista: la procura procede per lesioni colpose

Aereo fuori pista: la procura procede per lesioni colpose

Stamane consegna dell'informativa al pm. Completati gli accertamenti e le audizioni. Sull’incidente dell’Atr 72 all’aeroporto di Fiumicino aperte in tutto 4 inchieste distinte

FIUMICINO – Due tonfi bruschi a terra, poi il carrello si è piegato e l’aereo è finito fuori pista. Sarebbe questa la ricostruzione dell’incidente che ha visto coinvolto l’Atr 72 Pisa-Roma  finito sabato sera sull’erba della pista numero 3 all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino.  Il brusco atterraggio ha provocato il ferimento grave di due passeggeri, tuttora ricoverati presso gli ospedali romani ma non in pericolo di vita, e il ferimento lieve di altri 14 passeggeri, dei 46 complessivi a bordo. La procura di Civitavecchia con ogni probabilità procederà per lesioni colpose. Gli organi di polizia dell’aeroporto di Fiumicino hanno inviato questa mattina il fascicolo informativo alla Procura di Civitavecchia.Gli investigatori, agli ordini del direttore della Quinta Zona, Antonio Del Greco, hanno infatti completato i verbali degli accertamenti e delle deposizioni di tutte le persone ascoltate a partire dalla notte tra sabato e domenica e per tutta la giornata di ieri. Il vento sarebbe la principale causa che ha portato fuoripista il velivolo della romena Carpatair, la società appaltatrice di alcuni voli Alitalia. Incidente che però, secondo gli esperti, sarebbe potuto e dovuto essere evitato. “Sulla pista c’era un vento forte, ma comunque compatibile con l’atterraggio – ha detto il direttore dello scalo romano, Vitaliano Turrà – Per questo il solo vento non spiega il fuoripista. Quando si verifica un incidente aereo – ha sottolineato il dirigente -, non dipende mai da una sola causa ma da una catena di eventi”. Tra questi, appunto, anche la rottura del carrello. Impeccabile, tuttavia, il curriculum del comandante, un pilota romeno istruttore e controllore Atr, “con oltre 15mila ore di volo –spiega Alitalia – e oltre novemila su Atr”. In ogni caso per stabilire le cause dell’incidente sono state aperte in tutto quattro inchieste distinte: oltre a quella della Procura di Civitavecchia, anche una interna di Alitalia, alla quale parteciperanno anche un investigatore francese ed uno romeno, una dell’Enac (l’Ente nazionale di aviazione civile) e una dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo. Gli esperti dovranno chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e le fasi immediatamente precedenti. Sabato notte è stato subito ascoltato il comandante del volo AZ1670, insieme con alcuni passeggeri. Ieri, invece, la polizia scientifica è andata sul posto per effettuare i primi rilievi sul velivolo, spostato poi nel pomeriggio in una zona di sicurezza. Intanto si parla anche di giallo del logo scomparso. Alle prime luci dell’alba di ieri, dalla fusoliera dell’Atr 72 è infatti scomparsa la livrea tricolore. L’aereo, adagiato sull’erba, è apparso completamente bianco, con la sola matricola YR-ATS e la bandierina della Romania. Un particolare che ha subito scatenato le polemiche. Aver cancellato simboli “è una prassi che normalmente si usa quando succedono questi eventi”, ha replicato il direttore operativo della compagnia di bandiera italiana, Giancarlo Schisano, che ha spiegato: “Per un normale motivo di decoro aziendale è prassi cancellare la livrea, ed a maggior ragione in questo caso, per un aereo non di Alitalia”.  Nel mirino anche la stessa compagnia Carpatair. Il fuoripista di sabato sera sarebbe solo l’ultimo degli episodi che hanno come protagonista la compagnia romena. Secondo la Uil Trasporti, infatti, la Carpatair in passato sarebbe stata segnalata più volte per vari episodi di avarìe.  L’Enac però ribatte che ”gli aerei di Carpatair, sottoposti a ispezioni senza preavviso, erano risultati efficienti”. (a.r.)

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