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Sindaci del comprensorio uniti per l’uso pubblico del castello

SANTA SEVERA. Bagno di folla alla manifestazione organizzata dal comitato cittadino Polemiche da parte del Movimento 5 Stelle. Padroni: «Mi è stato negato l’intervento»   

SANTA SEVERA. Bagno di folla alla manifestazione organizzata dal comitato cittadino Polemiche da parte del Movimento 5 Stelle. Padroni: «Mi è stato negato l’intervento»   

S. MARINELLA – Grande successo di pubblico al convegno organizzato dal Comitato cittadino finalizzato alla presentazione del progetto per un uso pubblico del castello di Santa Severa per fini socio culturali e turistici. Più di 400 persone hanno preso d’assalto la Sala Flaminia Odescalchi per conoscere l’elaborato redatto dal direttore del Museo Civico, Dottor Flavio Enei e dall’architetto David Pennesi, teso ad assicurare un futuro al complesso monumentale di Santa Severa e contro qualsiasi tentativo di privatizzazione. La manifestazione, presentata dalla professoressa Francesca Musella è stata aperta dall’intervento di Enei che ha illustrato la proposta di uso che prevede la creazione di un polo museale unico in Etruria incentrato sulla rocca del castello, sulla Torre Saracena, il Museo Nazionale Pyrgense e quello del Mare e della Navigazione Antica. Il castello, posto in condizione di raccontare con sistemi moderni multimediali la sua storia plurisecolare, è un polo di promozione di attività culturali di formazione e turistiche per tutto il comprensorio. Con un limitato finanziamento iniziale di avvio, il centro congressi con foresteria, il punto di ristoro, caffetteria e i parcheggi possono, senza alcuna difficoltà e in breve tempo, finanziare la gestione dell’impresa rendendola autonoma nel volgere di due anni. A seguire l’intervento dell’architetto David Pennesi che ha specificato con chiarezza le funzioni gestionali previste in relazione alla loro fattibilità e in rapporto con l’intero sistema territoriale. Gli interventi della professoressa Elisabetta Gallo e di Simonetta Gazzella del Comitato hanno quindi messo a fuoco la problematica vincolistica che per fortuna tutela il bene e le destinazioni d’uso della parte relativa ai servizi aggiuntivi in funzione di un gestione pubblica. È intervenuta anche Beatrice Cantieri con una panoramica sulle reti territoriali attivate per la difesa del castello con il mondo dell’associazionismo e della scuola e ha rivendicato il grande lavoro fatto come cittadini per la difesa del bene comune. Al termine della presentazione del lavoro, sono intervenuti vari esponenti politici quali Emanuele Pepe, Andrea Bianchi, Stefano Messera, Roberto Bacheca e Massimo Padroni. Proprio quest’ultimo, portavoce del Movimento Cinque Stelle, in un comunicato si dice sconcertato per essergli stato vietato di fare il suo intervento. «Padroni si era iscritto tra i primi per esporre il punto di vista del Movimento – si legge in una nota – ma è stata data precedenza dapprima al Sindaco Bacheca e poi ad altri candidati locali e regionali più vicini agli organizzatori, infine, è stato posticipato il suo intervento alla fine dell’esibizione musicale del coro e, di fatto, annullato». Il Movimento 5 Stelle indignato denuncia con forza questo comportamento soprattutto se lo si valuta alla luce dell’impegno civico portato avanti in questi mesi dai suoi attivisti sul tema del castello». «Non intendiamo accettare l’uso di questi mezzucci poiché provengono da persone che ritenevamo corrette». (Gi.Ba.)

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