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Elettrodotti ad alta tensione, i grillini denunciano lo Stato Italiano

CIVITAVECCHIA – “Vivere in prossimità di linee ad alta tensione aumenta il rischio di ammalarsi di leucemia linfatica acuta”. E così il Movimento 5 Stelle ha inviato alla Commissione delle Comunità Europee una denuncia nei confronti dello Stato italiano per il “mancato ottemperamento della prescrizione Via che obbligava l’Enel ad attuare un progetto d’interramento dei cavi ad alta tensione in prossimità delle aree urbane”.
Nella Valutazione di Impatto Ambientale infatti, per la “conversione a carbone della centrale di Torrevaldaliga Nord n.680 del 4 novembre 2003 il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha espresso parere positivo a condizione dell’osservanza di una serie di prescrizioni”. E tra queste, sottolineano i grillini, c’è anche un “progetto di smantellamento e interramento dei seguenti elettrodi: variante in ambito urbano del tratto finale della linea a 150 kV S. Lucia-Civitavecchia, prima della sottostazione elettrica di Fiumaretta, con innesto nella adiacente stazione ferroviaria e con smantellamento – prosegue nella nota il Movimento 5 Stelle – del tratto di linea dismesso; interramento del tratto finale della linea a 150 kV Vigna Turci-Civitavecchia in corrispondenza del quartiere San Liborio; interramento del tratto iniziale della linea 150 kV Civitavecchia-Santa Marinella in corrispondenza del quartiere di San Gordiano”.
Nonostante infatti la prescrizione sia obbligatoria “non è stato ancora attuato un progetto di smantellamento e interramento dei suddetti tratti, nuocendo così il diritto alla salute dei cittadini che vivono in prossimità a queste linee. Con questa denuncia – conclude il Movimento 5 Stelle – vogliamo attivare tutti i soggetti coinvolti al fine di ottemperare le prescrizioni inserite nella VIA”.

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