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Si finge top model, ma è un corriere della droga: arrestata

FIUMICINO – Alta, avvenente, molto curata nell’abbigliamento, fingeva di essere una “top model” nigeriana, nonché agente di commercio specializzata in prodotti cosmetici di alta qualità. In realtà era un “corriere” di droga che stava tentando di introdurre nel nostro Paese tre chili di eroina pura. La donna, 49 anni, è stata arrestata e trasferita nel carcere di Civitavecchia, con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti e rischia una pena da 6 a 20 anni di reclusione.
Singolare lo stratagemma usato dalla donna per cercare di eludere i controlli operati nello scalo aeroportuale di Fiumicino. L’eroina, infatti, come quasi tutti i tipi di droghe, può essere facilmente fiutata e localizzata dai cani dell’unità antidroga. Per questo motivo i narcotrafficanti, mediante un sofisticato procedimento chimico l’avevano prima portata allo stato liquido e quindi mescolata insieme con creme antirughe per il viso e per il corpo, saponi solidi e liquidi e lozioni di bellezza e per il make-up; tutti prodotti appartenenti a linee cosmetiche di alta qualità. La droga poi sarebbe stata recuperata in appositi “laboratori” chimici di fortuna mediante il processo inverso. L’escamotage, però, non è stato sufficiente a ingannare gli investigatori della Polizia giudiziaria di Fiumicino, coordinati da Rosario Testatiuti e dal direttore della V zona della Polizia di frontiera, Antonio Del Greco. Gli agenti, infatti, nell’ambito di una serie di controlli, mirati a contrastare il traffico di droga, e dopo un attento studio sull’analisi dei flussi e delle rotte maggiormente praticate dai corrieri di droga, già da diverso tempo monitoravano i collegamenti dall’Uganda via ADdis Abeba, come tratta aerea alternativa a quella classica originante da Lagos. Ed era proprio la tratta scelta dalla donna nigeriana. Fermata, all’alba, appena scesa dal volo dell’Ethiopian proveniente da Addis Abeba, essendo ritenuta tra i passeggeri sospetti, è stata condotta negli uffici di Polizia per essere interrogata. Solo alla prova del “narcotes” la donna è crollata e ha confessato il reale motivo del suo viaggio in Italia.

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