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Tia e acqua, Tidei: "Abbiamo lanciato alle banche la proposta del microcredito"

Tia e acqua, Tidei: "Abbiamo lanciato alle banche la proposta del microcredito"

Il primo cittadino ha dato mandato all'assessore alle Finanze Giorgio Venanzi di consultare gli istituti bancari per chiedere l'apertura di microcrediti così da permettere ai cittadini di pagare a rate le bollette di acqua e Tia

CIVITAVECCHIA – “Non intendo lasciare soli i civitavecchiesi alle prese con le bollette specie quelle arretrate che nel passato nessuno ha spedito, anche se si tratta di piccoli o piccolissimi importi”. Interviene così il sindaco Pietro Tidei sulla questione degli evasori che se per il sindaco “è chiaro che non possiamo considerare evasore chi la bolletta non l’ha mai ricevuta e anzi ha persino sollecitato in passato il Comune senza ricevere risposta”. Ma che si parli o meno di evasori “una soluzione andava trovata”. Organizzato il sistema informatico per l’emissione delle bollette, da parte dei tre consiglieri della commissione (Di Gennaro, Lungarini e Agostini), il primo cittadino ha chiesto all’assessore Venanzi di proporre una soluzione per alleggerire il peso delle bollette: il microcredito. “Abbiamo già avanzato in questi giorni – spiega il Sindaco – la nostra proposta alle Poste e alla Cassa di Risparmio”. E ora si attendono delle risposte. Se uno dei due enti a cui il Pincio dovesse dare il via libera, i cittadini che riceveranno bollette dai 600 ai 5 mila euro, potranno rateizzare l’importo in 60 rate mensile. “Si tratterà di cifre modestissime – prosegue Tidei – mediamente tra i 30 e i 50 euro mensili. Il microcredito concesso sarà comunque garantito dal Comune qualora il piano di rientro non venga rispettato o sostituito con un nuovo piano”. E dal Pincio parlano di “intuitivi vantaggi per il contribuente: il basso impatto sulle proprie finanze, la possibilità di rientrare subito nelle regole senza aggravio di morosità, la comodità dell’addebito automatico”. Un’operazione giudicata  “conveniente” anche per le banche: “La garanzia del Comune, oltre ad azzerare praticamente il rischio, consente un basso assorbimento di capitale”.
“Anche per le banche – conclude Tidei – questa forma di microcredito sociale un’operazione nuova che frammenta i rischi, ma soprattutto aggiunge significati importanti a una politica di sostenibilità a fianco dei cittadini in un momento economicamente così difficile”.

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