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«Bacheca dica la sua sull’ex cementificio»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – I consiglieri di minoranza si chiedono qual è la posizione dell’amministrazione comunale in merito alla situazione dell’ex cementificio. Secondo i componenti di opposizione infatti qualcosa si sta muovendo nella sede comunale di via Rucellai riguardo alle sorti della vecchia struttura e non comprendono perché le bocche restino cucite. “Per questo chiediamo al Sindaco di cambiare rotta e coinvolgere la città su quale ipotesi si sta lavorando insieme alla società Salini, proprietaria del complesso industriale abbandonato – dicono Fronti, Bianchi, Massera, Benci, Rocchi, Pepe e trebbiani – si sta forse preparando un accordo di programma, l’applicazione del piano casa o cos’altro? Su questo ultimo aspetto ricordiamo come la maggioranza abbia preso nel consiglio comunale del gennaio dello scorso anno delle decisioni incomprensibili. Si trattava infatti di votare limitazioni al piano casa, previste in particolare nei centri storici, ma la maggioranza ha voluto esplicitamente escludere l’area dell’ex cementificio fra quelle su cui limitare il Piano e la società costruttrice ne è uscita avvantaggiata. Del resto – continua la nota – il fatto che la giunta Bacheca non abbia intenzione di mostrare i propri progetti né coinvolgere la città sulle sorti del cementificio è stato chiaro sin da quando ha preso in mano le redini della città. Risale infatti al luglio del 2008 la richiesta da parte della minoranza di costituire un’apposita commissione speciale a cui allora fu lo stesso assessore all’urbanistica Grimaldi a rispondere in modo negativo. Disse che si era in attesa di conoscere il nome della società che avrebbe rilevato l’area dall’Italcementi. Ora il nome c’è, gli incontri ci sono stati, ma i progetti restano noti a pochi”. “Questo ci fa temere perché conosciamo già le aree che la maggioranza ha sbloccato senza programmare o discutere ma solo autorizzando colate di cemento – proseguono le opposizioni – quattro ettari sopra il bar dei Pini, cinque con il Piano Integrato a Alibrandi, l’accordo di programma per nuove cubature dentro l’ampliamento del porto”. “Se poi la delibera sull’ex cementificio è davvero destinata al voto nel corso del prossimo consiglio comunale che dovrebbe tenersi entro febbraio – concludono i consiglieri – chiediamo di poter visionare  i progetti con un tempo ragionevole. Ci aspetta un’altra pagina buia come quella del piano Benigni o questa città ha ancora la speranza di prendere una decisione condivisa e partecipata?”.

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