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Hcs: "È ora che i liquidatori e l'amministrazione scoprano le carte"

Hcs: "È ora che i liquidatori e l'amministrazione scoprano le carte"

Le organizzazioni sindacali chiedono chiarimenti all'amministrazione comunale: "Ci aspettiamo che si convochi il sindacato entro pochi giorni"

CIVITAVECCHIA – Per Hcs e Sot è ormai arrivato il momento del conto alla rosvescia. Il 28 febbraio si avvicina e i liquidatori finalmente saranno in grado di dire con esattezza all’amministrazione comunale, quanto denaro servirebbe per rilanciare la società. Al momento però le uniche due soluzioni paventate dai liquidatori al sindaco Tidei sono due: la vendita o il licenziamento di 70 esuberi. Possibilità, quest’ultima, che il Sindaco ha già detto di non voler percorrere. Resterebbe dunque la vendita. E questa ipotesi non piace affatto alle organizzazioni sindacali che tornano a puntare i piedi chiedendo una volta per tutte all’amministrazione comunale e ai liquidatori di “scoprire le carte”. Perché, secondo i sindacati, vendere tutta o parte della holding non vuol dire altro che non rispettare “gli impegni che l’amministrazione e i liquidatori si sono assunti negli accordi di dicembre e febbraio scorso”. Accordi in cui, il primo cittadino fa notare “c’è solo scritto che l’Amministrazione farà tutto il possibile per cercare di mantenere pubblica la società compatibilmente con le risorse disponibili. E i liquidatori hanno detto che queste risorse non ci sono”. Dichiarazioni quelle dell’amministrazione che sembrano preparare il terreno “a una privatizzazione spacciata come l’unica soluzione possibile al problema del debito – tuonano i sindacati confederali e di categoria – sottacendo il fatto che la vendita delle municipalizzate ne aprirebbe un altro ancora più grave per i lavoratori e la cittadinanza”. E tutto questo “mentre il tempo scorre e ci avvicianiamo alla fine di febbraio senza che il previsto confronto sul piano industriale e su come rientrare dal pesante debito sia ancora stato avviato”. Ma ad apparire ancora più grave ai sindacati “sono gli spostamenti di personale da Hcs e da Sot verso altre Sot”. Spostamenti “dei quali non viene data neppure preventiva e dovuta informazione alle organizzazioni sindacali”. Atteggiamento che “lascia presagire che, al di là del completamento del Piano industriale, sono già esecutive idee gestionali sulle quali non vi è stato alcun confronto in sede sindacale”. E per fare finalmente chiarezza su una situazione che sta stremando tutti (dai lavoratori il cui futuro appare incerto, alla città che oggi non può contare su servizi efficienti), le organizzazioni sindacali tornano a chiedere con forza un incontro con l’amministrazione comunale e i liquidatori “entro pochi giorni”, per “misurarsi sulle possibili soluzioni a una problematica imponente ma che non ha solo una via d’uscita come qualcuno sostiene. Continuare con questo stillicidio sulla pelle e sul futuro dei lavoratori – concludono – non è più sopportabile”.

 

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