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Il Pincio chiede i danni a Lombardi e Romagnuolo

Il Pincio chiede i danni a Lombardi e Romagnuolo

Il Sindaco ha annunciato l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di holding e sot del periodo 2008-2011 durante l’assemblea di Hcs. «Sono emerse gravissime inadempienze e irregolarità, da quasi 6 milioni di debiti previdenziali e assicurativi, alle forniture anomale»

CIVITAVECCHIA – L’Amministrazione provvederà a promuovere azione di responsabilità nei confronti dei cessati amministratori e direttori generali di Hcs e partecipate in carica negli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, attraverso specifico atto di citazione innanzi al Giudice competente.
Lo ha comunicato il sindaco Tidei ai liquidatori HCS nel corso dell’assemblea dei soci svoltasi oggi pomeriggio, durante la quale sono emersi ulteriori particolari rispetto a quelli già noti, legati in particolare alle gestioni di Massimo Lombardi (per il quale, oltre alle contestazioni disciplinari che haanno determinato il licenziamento per giusta causa, sono emerse responsabilità dirette in merito all’accumularsi di oltre 5,6 milioni di euro di debiti previdenziali , assicurativi, verso l’erario ed il personale dipendente) e Alessio Romagnuolo, amministratore di Etm.
«Dall’attività di verifica – si legge nel verbale di assemblea –  è emerso un quadro di gravissime inadempienze ed irregolarità, puntualmente segnalate, tra l’altro, al socio dal Collegio dei Revisori. Tali irregolarità ed inadempienze, nonché una assoluta superficialità nella gestione hanno determinato la profonda crisi aziendale che ha causatIl Pincio chiede i danni a Lombardi e Romagnuoloo lo stato pre-fallimentare e l’esigenza di ricorrere alle procedure concorsuali, attualmente in corso».
Il socio-Comune ricorda inoltre «le gravi irregolarità in materia di forniture ed acquisti determinatesi nell’ambito degli anni 2010 e 2011 in seno alla società ETM Spa. Nonché l’irregolare utilizzo della carta di credito aziendale. Anche in questo caso, il socio invita i Liquidatori a richiedere copia degli atti presso la locale Procura della Repubblica di Civitavecchia che, per informazioni assunte per le vie brevi, ha provveduto a sviluppare una dettagliata indagine che vede indagato, tra gli altri, l’ex amministratore unico di ETM Spa Alessio Romagnuolo».
In conclusione, si ricorda la accettazione “passiva” da parte di Etruria Servizi Spa dell’Ordinanza dell’allora sindaco Moscherini che affidava la commessa di gestione del “verde pubblico cittadino” indicando addirittura i nomi ed i compensi del personale da assumere, determinando un compenso, accettato da Etruria Servizi Spa, enormemente sottodimensionato rispetto ai costi di produzione del servizio. Tale iniziativa ha determinato, a partire dal luglio 2010 un consapevole depauperamento del patrimonio sociale per circa 1,5 milioni di euro complessivi, nei tre esercizi successivi. Anche in questo caso, il Comune invita i liquidatori a richiedere gli atti dell’indagine condotta dalla Procura regionale per il Lazio presso la Corte dei Conti.

IL VERBALE DELL’ASSEMBLEA HCS CON LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO TIDEI: Come da prassi, in circostanze similari, il Comune di Civitavecchia, socio unico di Holding Civitavecchia Servizi Srl, ha provveduto ad effettuare una profonda verifica sulle operazioni, atti e fatti avvenuti nel periodo compreso tra il 2008 ed il 2012, periodo su cui il socio può procedere, nel caso, a promuovere la prevista azione di responsabilità civile ai sensi delle disposizioni di Legge e del codice civile.
Da questa attività di verifica, è emerso un quadro di gravissime inadempienze ed irregolarità, puntualmente segnalate, tra l’altro, al socio dal Collegio dei Revisori.
Tali irregolarità ed inadempienze, nonché una assoluta superficialità nella gestione hanno determinato la profonda crisi aziendale che ha causato lo stato pre-fallimentare e l’esigenza di ricorrere alle procedure concorsuali, attualmente in corso.
Da una prima analisi, associata agli estremamente negativi risultati economici, si è formato il fondato convincimento che gli amministratori delle società preesistenti ad Hcs Srl, il cui relativo ramo di azienda è stato conferito in HCS srl (Etruria Servizi Spa ed ETM Spa), gli amministratori della stessa Hcs srl, nonché i direttori generali di Hcs Srl, abbiano cagionato, con la propria condotta, significativi danni patrimoniali alle società per non aver adempiuto con diligenza ai doveri imposti dalla Legge e dallo Statuto.
A titolo esemplificativo, il Sindaco del Comune di Civitavecchia menziona alcuni specifici episodi. Tra questi, il socio ricorda: il mancato pagamento e l’evasione totale di contributi previdenziali, assicurativi, assistenziali, imposte e tasse, con particolare riferimento agli anni 2009, 2010 e 2011, per complessivi 6 milioni di euro. Tale condotta ha certamente determinato un grave danno rappresentato dalle sanzioni, interessi ed altri costi relativi al mancato pagamento. A tal proposito il socio invita i Liquidatori a richiedere copia degli atti presso la locale Procura della Repubblica di Civitavecchia che, per informazioni assunte per le vie brevi, ha provveduto a rinviare a giudizio l’ex Direttore Generale, dott. Massimo Felice Lombardi. Il socio ricorda ancora: le gravi irregolarità in materia di forniture ed acquisti determinatesi nell’ambito degli anni 2010 e 2011 in seno alla società ETM Spa, poi confluita per conferimento di ramo di azienda, in HCS srl. Nonché l’irregolare utilizzo della carta di credito aziendale. Anche in questo caso, il socio invita i Liquidatori a richiedere copia degli atti presso la locale Procura della Repubblica di Civitavecchia che, per informazioni assunte per le vie brevi, ha provveduto a sviluppare una dettagliata indagine che vede indagato, tra gli altri, l’ex amministratore unico di ETM Spa, sig. Alessio Romagnuolo.
In conclusione, si ricorda la accettazione “passiva” da parte di Etruria Servizi Spa dell’Ordinanza dell’allora Sindaco Giovanni Moscherini che affidava la commessa di gestione del “verde pubblico cittadino” indicando addirittura i nomi ed i compensi del personale da assumere, determinando un compenso, accettato da Etruria Servizi Spa, enormemente sottodimensionato rispetto ai costi di produzione del servizio. Tale iniziativa ha determinato, a partire dal luglio 2010 un consapevole depauperamento del patrimonio sociale per circa 1,5 milioni di euro complessivi, nei tre esercizi successivi. Anche in questo caso, il socio invita i liquidatori a richiedere formalmente gli atti dell’indagine condotta dalla Procura regionale per il Lazio presso la Corte dei Conti.
Il socio chiede, in applicazione delle disposizioni del codice civile che prevedono il diritto ad essere informato sui fatti rilevanti della gestione, di ricevere copia di tutti i riscontri delle iniziative dell’Autorità giudiziaria sopra richiamate e di tutto il materiale che i Liquidatori riterranno funzionale all’individuazione delle responsabilità individuali.
Si aggiunga a mo di esempio 1) la gestione irregolare dei corsi di formazione denominata Forte
2) il mancato controllo sulle SOT
Il socio si riserva, nel rispetto delle disposizioni del Codice, di non avanzare azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e direttori che abbiano manifestato – nell’ambito degli atti deliberativi – il proprio dissenso.
In conclusione, il socio ravvisa la opportunità di invitare i Liquidatori ad informare prontamente l’Assemblea qualora se ne ravvisi l’esigenza alla luce di nuove e ulteriori fatti che emergano da nuove verifiche.
Allo stesso modo, il socio invita i Liquidatori, sulla base delle analisi svolta sulla attività delle società partecipate da HCS srl (Città Pulita Srl, Ippocrate Srl, Argo srl), a voler valutare se sussistano, alla luce dei disastrosi risultati economici, anche in seno alla gestione di tali società i termini per l’esercizio della prevista azione di responsabilità. Il socio chiede di essere eventualmente informato anche sui risultati di tali iniziative di raccolta di informazioni.
Il socio si riserva, all’esito di tali verifiche, per il ristoro del danno indiretto (da partecipazione) di proporre, così come previsto dal Codice, atto di citazione per la definizione delle responsabilità e dei danni causati eventualmente anche dagli amministratori delle società partecipate da HCS srl.
Tutto ciò premesso quindi, il socio informa i Liquidatori che provvederà a promuovere azione di responsabilità nei confronti dei cessati amministratori e direttori generali in carica negli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, attraverso specifico atto di citazione innanzi al Giudice competente.
Il socio provvederà ad informare dell’iniziativa i creditori sociali al fine di sollecitarli all’eventuale costituzione in giudizio.
Il socio anticipa che la società HCS srl sarà chiamata in giudizio nella sua qualità di litisconsorte necessario, e che quindi l’atto di citazione sarà notificato al Presidente del Collegio sindacale, nelle forme e nei modi previsti dalla Legge.
Constatato che l’odg è esaurito, l’Assemblea viene sciolta alle ore 16.00.

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