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Donna morta, è stato un incidente

Donna morta, è stato un incidente

Marilena Arcangeli è morta dissanguata cadendo su un bicchiere da cognac. Esclusa l'ipotesi omicidio, il suo compagno polacco rischia l'incriminazione per omissione di soccorso

Nessun omicidio, ma un vero e proprio dramma della solitudine e del degrado.
CIVITAVECCHIA – Il caso della donna trovata morta all’interno di un appartamento al civico 10 di piazza Calamatta è virtualmente chiuso. Il pubblico ministero Edmondo De Gregorio, attraverso il primo esame esterno del medico legale, ha di fatto stabilito che si è trattato di un incidente domestico. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti i fatti si sarebbero svolti in questo modo: Marilena Arcangeli, una donna di 56 anni, nel primo pomeriggio di lunedì inizia a bere. Whisky molto probabilmente. Esagera, e poco dopo è in condizioni che sono facilmente immaginabili. Con lei, quasi certamente c’è anche il suo compagno, Jan Karsniack, un polacco che ha anche qualche piccolo precedente penale e sul quale pende un ordine di espulsione dall’Italia. Anche lui però beve troppo. La donna poi, orami in preda completamente ai fumi dell’alcol, cade pesantemente a terra, proprio sopra un bicchiere da cognac. Il vetro le provoca un profondo taglio al gluteo e alla coscia. Riesce solo ad adagiarsi sul suo letto, dove intorno alle 20,30 gli agenti coordinati dal primo dirigente del commissariato Giovanni Lucchesi la troveranno in una pozza di sangue, ormai priva di vita. E’ morta dissanguata. Questi i fatti, ma poi ci sono i vari punti interrogativi ancora da chiarire e su cui la procura sta ancora lavorando. A chiamare la polizia infatti, è stato lo stesso Karsniack, ma solo poco prima delle 20,30. Perché non lo ha fatto prima? Sembrerebbe che la motivazione sia da ricercare nel fatto che anche il polacco era completamente ubriaco e non si sia reso conto della gravità della situazione. Sta di fatto però che per buona parte del pomeriggio ha chiamato una serie di amici, e che a quanto pare tutti gli hanno consigliato di chiamare l’ambulanza e la polizia. Fino a che non si è convinto ed ha chiamato il 113. Ma era ormai troppo tardi. Il sostituto procuratore Edmondo De Gregorio infatti, avrebbe già acquisito i tabulati telefonici del numero di cellulare del polacco, e sta verificando i tempi delle chiamate e naturalmente a chi ha chiamato. Ma soprattutto dove era quando ha chiamato, perché il sospetto è che sia stato molto tempo in casa mentre la donna era agonizzante. Una volta terminato questo lavoro e sentito ancora qualche testimone, decidera se iscrivere o meno l’uomo sul registro degli indagati per omissione di soccorso. Intato, forse già oggi, dovrebbe svolgersi l’esame autoptico sul corpo della povera Marilena Arcangeli, che dovrebbe definitivamente dire quale sia stata la causa del decesso. Inoltre verranno svolti esami tossicologici sia sulla stessa donna che su Jan Karsniack, per capire  se avessero assunto anche qualche droga.

 

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