Pubblicato il

Al Pincio si torna a parlare di Prusst

Al Pincio si torna a parlare di Prusst

Riconfermata Civitavecchia come capofila del consorzio dei Comuni aderenti. Le opere previste dal progetto approvato vengono dichiarate di pubblica utilità, indifferibili e urgenti

CIVITAVECCHIA – I Prusst sono pronti a ripartire. A darne annuncio è il sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei, l’architetto Francesco Correnti e il consigliere Mauro Mei. “In base all’accordo – spiega l’amministrazione – raggiunto tra i sindaci dei comuni capi d’ambito, Alessio Pascucci (Cerveteri), Antonio Concina (Orvieto), Pier Luigi Camilli (Pitigliano) e Giulio Marini (Viterbo) è stata possibile la riapertura a Civitavecchia della sede dell’ufficio Consortile Interregionale della Tuscia, che durante la passata Amministrazione era stata trasferita a Viterbo per mancanza di interesse da parte della stessa ottenendo così anche la riconferma di Comune capofila del consorzio dei Comuni aderenti, quale base del nucleo di monitoraggio e delle operazioni contabili”. E così si è pronti a ripartire per la presentazione di nuove proposte per interventi pubblici e privati per un ammontare di circa 2 milioni e 400 mila euro messi a disposizione dal Ministero che ha già chiesto ai comuni capi d’ambito di individuare al più presto, ognuna all’interno del proprio ambito, un’opera cantierabile nell’immediato. I fondi messi a disposizione del Ministero per la realizzazione del Pruust resteranno a disposizione delle amministrazioni comunali per 5 anni. “Un impegno lungamento atteso dalle amministrazioni comunali e dagli operatori economici, da cittadini, professionisti e imprese, finalizzato a uno sviluppo sostenibile che vede come obiettivo prioritario il rilancio economico del territorio attraverso nuove iniziative imprenditoriali, con una particolare attenzione al settore turistico, mediante la valorizzazione di tutti i beni culturali presenti nel nostro territorio, il recupero dei centri storici e il potenziamento delle risorse ambientali”. Tutte opere che vengono dichiarate “di pubblica utilità, indifferibili e urgenti e, con opportune modalità, immediatamente esecutive senza la necessità dell’ulteriore rilascio materiale del permesso di costruire”. E per poter arrivare allo sblocco di questi fondi, i Comuni capo d’ambito dovranno presentare a breve una rendicontazione degli interventi programmati e di quelli eseguiti “per fornire – spiegano – al collegio di vigilanza”. E per completare tutto l’iter burocratico, è previsto intorno alla metà del mese di marzo, un convegno-seminario conclusivo che si svolgerà a Civitavecchia, nel corso del quale i cinque comuni capi d’ambito, con tutte le altre amministrazioni interessate, verificheranno lo stato dei progetti e degli interventi e provvederanno a individuare, come richiesto dal Ministero, cinque opere pubbliche immediatamente cantierabili per utilizzare i finanziamenti residui”.
I fondi erogati dal Ministero serviranno ad appaltare opere pubbliche coerenti con il programma, realizzabili in tempi rapidi e certi che, unitamente a tutti gli interventi in atto o in programma, serviranno a rimettere in modo l’economia cittadina e dell’intero comprensorio. Soddisfatto anche il consigliere comunale Mauro Mei: “Si tratta di un’iniziativa veramente importante – dichiara – che prescinde dai colori politici perché non si tratta di progetti e opere immediatamente realizzabili ma i cui risultati si vedranno solo in futuro”.

ULTIME NEWS