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Regionali, Gino De Paolis è il civitavecchiese più votato

Regionali, Gino De Paolis è il civitavecchiese più votato

Nicola Zingaretti conquista il Lazio. Il candidato di centrosinistra ha battuto Francesco Storace (centrodestra) e Francesco Barillari (M5S).  

CIVITAVECCHIA – Seconda giornata di scrutinio a Civitavecchia. Questa volta per eleggere il presidente della Regione Lazio e i consiglieri che andranno a sedere tra i banchi della Pisana. A rilento lo spoglio delle schede. Dai primi dati pervenuti alla nostra redazione avanti con il 43,4% Nicola Zingaretti, seguito da un testa a testa tra Davide Barillari al 24,7% e Francesco Storace al 24,4%. Nettamente lasciati indietro invece Giulia Bongiorno con il 3% e Alessandro Ruotolo al 2,3%. Rispetto alle elezioni politiche nazionali, grande affermazione da parte di Sel che ha raddoppiato il risultato. Al movimento che vede in città candidato al consiglio regionale l’ex capogruppo alla Provincia, Gino De Paolis, va circa il 12%. A seguire Fratelli d’Italia con il 5,6%, il Centro democratico al 5,1%, il Psi al 4,2%. Alla Destra va l’1,9% delle preferenze.
Buoni anche i risultati al momento raggiunti dai candidati al consiglio regionale di Civitavecchia. A cominciare proprio da Gino De Paolis che in città ha raggiunto oltre le mille e 600 preferenze, risultando il più votato, con ottime possibilità di elezione. Buoni anche i pronostici per il Movimento 5 Stelle con l’ex candidato sindaco Devid Porrello che ha ottenuto circa 980 preferenze. «Le sezioni da scrutinare sono ancora diverse – hanno spiegato dal Movimento – e le probabilità di entrare alla Regione per il candidato sono abbastanza alte». Fatto sta che dai numeri fino ad ora venuti fuori dai seggi civitavecchiesi, ai grillini, attualmente andranno dai 5 ai 7 posti in Consiglio regionale. Buona anche la performance di Vittorio Petrelli (candidato nella lista Centro democratico per Nicola Zingaretti presidente), con circa 900 preferenze, e dell’ex sindaco Gianni Moscherini (circa 1000 voti personali a Civitavecchia) che lasciano dietro di loro il capogruppo Pdl in consiglio comunale e candidato nella Federazione dei cristiano popolari, Sandro De Paolis. E anche se diversamente dalle nazionali, questa volta il voto dei civitavecchiesi era strettamente legato alla persona a cui dare ‘‘fiducia’’ e che li avrebbe rappresentati alla Pisana, in tanti hanno preferito barrare solo il simbolo del partito o della lista e il nome del presidente della Regione, senza esprimere preferenze per un candidato al consiglio regionale.
Intanto, a commentare a scrutini aperti i primi dati giunti dalla Prefettura di Roma, sono stati per il centrosinistra il consigliere comunale e delegato al controllo delle partecipate Emiliano Santori e il capogruppo Sel in consiglio comunale Ismaele De Crescenzo.
«Il risultato ottenuto alla Regione, nettamente in contrasto con quello ottenuto alle Politiche – spiega Santori –  è da attribuirsi alla scelta del candidato alla presidenza. Nicola Zingaretti». Ottimista anche De Crescenzo: «A Civitavecchia abbiamo raggiunto un ottimo risultato. In città – spiega – siamo al di sopra non solo della media regionale ma anche di quella nazionale». Ma a non passare inosservato è anche il risultato fiRegionali, Gino De Paolis è il civitavecchiese più votatono ad ora ottenuto anche dal Pdl: «Nonostante il dato sia sotto rispetto a quello di 5 anni fa – dichiara Simona Galizia, ex assessore alle Politiche giovanili della Giunta Moscherini – abbiamo ottenuto un grande risultato. Tutto grazie soprattutto al carisma del nostro leader che è Silvio Berlusconi».
Ovviamente però la ‘‘sconfitta’’ data dal dato nazionale, causa forse della forbice troppo stretta – per quanto riguarda almeno le liste provinciali (che si registrava prima di andare in stampa, ndc) – tra Pd e Movimento 5 Stelle lascia l’amaro in bocca tra i rappresentanti democratici civitavecchiesi. E tra questi c’è anche chi, come il consigliere comunale Stefano Giannini, chiede ora le dimissioni della segreteria del partito: «La segreteria cittadina – per Giannini – dovrebbe valutare di prendere altre strade». Richiesta dettata da una profonda delusione. Una delusione profondamente espressa anche sul social network, Facebook: «Il mio pensiero va a tutte quelle persone deluse e mortificate dal risultato, nonostante l’impegno profuso tutti i giorni e la militanza di chi crede veramente nel progetto Pd. Il mio pensiero va a chi ha anteposto politico a quello universitario o a quello lavoratorivo, a chi tutti i giorni ci ha messo la faccia, dovendo molte volte difendere anche l’indifendibile. Il mio pensiero va a chi adesso è deriso e sente il peso degli sfottò, che bruciano soprattutto a coloro i quali con la politica non hanno nulla da guadagnare se non la speranza di un paese migliore. Il mio pensiero va a chi crede che ormai sia tutto finito, quanto invece – si conclude il post di Giannini – è solo l’inizio, perché ora tocca a noi».

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