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«Hcs, bisogna ricusare i liquidatori»

«Hcs, bisogna ricusare i liquidatori»

Il sindaco Pietro Tidei: «Lavoriamo per salvaguardare l’occupazione e arrivare alla vendita. Non ci sono alternative»

CIVITAVECCHIA – Ricusare i liquidatori. Questa la soluzione prospettata dai comitati cittadini nel pomeriggio, nel corso di una riunione di maggioranza su Hcs, che si è rapidamente trasformata in un’assemblea pubblica. Attimi di tensione quando i lavoratori di Città pulita si sono presentati al Pincio, caratterizzati da difficoltà di accesso alla casa comunale. Immediatamente però l’incontro ha assunto toni più pacati, spostandosi all’aula Pucci con il vicesindaco Enrico Luciani che ha fatto da moderatore. Il timore dei dipendenti della sot è sempre lo stesso: perdere il posto di lavoro. Ed è per questo che i movimenti cittadini hanno preso la parola, intervenendo sulla vendita prospettata dai liquidatori. «L’errore è stato fatto all’inizio – hanno dichiarato – bisognava avere un maggiore confronto con il collegio dei revisori, evitando di rivolgersi al Tribunale. Ora l’unica strada percorribile è quella di ricusare i liquidatori». Sull’argomento ha detto la sua anche il vicesindaco Luciani: «Stiamo lavorando per salvare la società e conservare i posti di lavoro – ha spiegato – in ogni passaggio che faremo, coinvolgeremo i sindacati». A pensarla diversamente però è il delegato alle partecipate Emiliano Santori che, scatenando l’ira dei lavoratori, ha ribadito la sua posizione: «Vendere». E soprattutto «vendere al 100% Città Pulita. Se volete continuare a credere alle favole, fatelo. Ma la situazione è questa». Parole pesanti come macigni che hanno surriscaldato gli animi dei dipendenti che sono tornati a minacciare lo sciopero. E subito dopo l’assemblea improvvisata con i dipendenti della Sot ha avuto inizio la riunione di maggioranza, dove Santori ha ribadito con fermezza la drammatica situazione della società. Proposto anche un passaggio in Commissione Bilancio così da illustrare i numeri forniti dai liquidatori anche ai consiglieri di opposizione. E ad essere d’accordo con il delegato Santori, è anche il sindaco Tidei (assente all’incontro): «Lavoriamo per salvaguardare i posti di lavoro e per arrivare alla vendita parziale delle società. L’unica soluzione possibile. Le alternative legate all’alienazione del patrimonio comunale non sono legalmente percorribili, perché i proventi dovrebbero essere destinati ad investimenti, non alla spesa corrente e neppure alla decurtazione dei debiti. Il resto sono favole. Non tollereremo atteggiamenti violenti da parte di quella fazione di lavoratori facinorosi. L’amministrazione lavora anzitutto nel quadro della legalità e nel rispetto dei diritti di tutti».

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