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2007, un anno ricco di avvenimenti

CIVITAVECCHIA – Un anno ricco di avvenimenti ed episodi legati alla cronaca quello che si è appena concluso. Il 2007 verrà ricordato senza dubbio per due fatti importanti: da un lato le indagini della Direzione distrettuale antimafia della Capitale che hanno portato in città ad arresti eccellenti. Dall’altra l’incidente mortale a Tvn: il 17 ottobre infatti, perde la vita il giovane operaio civitavecchiese Michele Cozzolino, colpito da un tubo caduto da un’impalcatura. È giugno quando si avvia alla prima conclusione l’indagine della DDA: a finire in manette sono Pietro Aurino, Natale e Francesco Cherillo, Stefano Branco, Danilo Costanzi e Daniele Medori. Per loro l’accusa è quella di aver creato in città una organizzazione criminale dedita al traffico di armi e di droga. Le indagini hanno un seguito ad agosto, con l’operazione Nerone. Dodici arresti in totale, compresi quelli eseguiti a giugno. Tutti sono responsabili, a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga ed agevolazione all’associazione camorrista di Torre Annunziata, il clan Gallo-Cavaliere di cui 2 esponenti, i fratelli Gallo, vengono arrestati proprio in città. Un’indagine parallela della Dda porta all’arresto dell’avvocato del foro cittadino Anna Maria Guerri. Per lei l’accusa di aver finanziato un traffico di droga portato avanti da un’organizzazione di stampo mafioso. Il mese di ottobre è segnato invece dalla morte di Cozzolino. Il 31enne, padre di una bambina e con moglie in attesa del secondo figlio, viene travolto da un tubo di 1.80 metri caduto da 67 metri di altezza: ufficialmente un solo indagato, l’operaio che lavorava sull’impalcatura. La città ha poi pianto altri due ragazzi: Daniele Anastasi, vittima di un incidente stradale su via Roma e Giulia Bollo, che ha perso la vita sull’asfalto, a Guidonia. Ma il 2007 sarà ricordato anche per i continui sequestri di cocaina all’interno del porto per mano della Guardia di Finanza o della Polizia di Frontiera o per i numerosi episodi di bullismo a cui la polizia ha cercato di porre un freno. Uno degli eventi che verrà maggiormente ricordato dai civitavecchiesi è poi quello del despolettamento dell’ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale rinvenuto ad ottobre in un cortile di via Annovazzi. Bomba che è stata rimossa e fatta poi brillare il 3 novembre scorso.
E l’anno che si è appena concluso è anche un anno di grandi cambiamenti nei settori strategici della città. Ad iniziare dal Pincio. Il 18 gennaio, dopo soli sette mesi di governo, cade la Giunta Saladini, mandata a casa tra l’altro dalle firme dei 4 consiglieri comunali di maggioranza Bergodi, Reginella, Di Gennaro e Marsili. Il 28 maggio l’ex presidente dell’autorità portuale Gianni Moscherini si impone alle elezioni con oltre il 55% delle preferenze: vince al primo turno ed è il nuovo sindaco di Civitavecchia. Al suo posto a Molo Vespucci arriva finalmente il nuovo presidente, dopo la parentesi commissariale di Lo Sardo: si tratta dell’esponente della Margherita Fabio Ciani, già assessore regionale alla Mobilità. Per lui il difficile incarico di riprendere in mano la crescita dei tre scali laziali, con l’obiettivo di mirare allo sviluppo nel settore dei trasporti marittimi, delle crociere, delle merci. Intanto il 24 febbraio fa il primo ingresso in città, accolto da una folla festante, il nuovo vescovo, il salesiano Carlo Chenis. Altro passaggio di testimone importante quello al Palazzo di Giustizia. A marzo il Consiglio Superiore della Magistratura ha espresso la propria preferenza per l’ex Presidente di Sezione Penale del Tribunale di Roma che si è poi insediato ufficialmente soltanto a luglio, a due anni di distanza dal congedo dell’ex presidente Sergio Camelo, in pensione.

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