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A Civitavecchia non c’è maggioranza e nemmeno opposizione

Ad una maggioranza che governa solo a colpi di interventi mediatici corrisponde una opposizione che limita la sua iniziativa solo nelle istituzioni e,cioè nella esclusiva sede del Consiglio Comunale. Una opposizione che non sta nel cuore della società civile,non sta tra la gente ed affronta i problemi solamente con una operazione di rimpallo rispetto alle posizioni e alle proposte di una maggioranza e di una giunta che operano solo sul piano mediatico rappresentando realtà inesistenti in una città rimasta al palo,dove i servizi vengono erogati male e qualche volta sono addirittura inesistenti.E questo ad oltre un anno dall’insediamento della maggioranza di centro destra. In questa situazione l’opposizione raccoglie il poco di questa maggioranza e si sforza solamente di contrapporre qualche soluzione aggiuntiva,che vorrebbe migliorare ma che non modifica le condizioni complessive della gente:giovani,donne,disoccupati,insegnanti,tecnici,operai,casalinghe. Il centro sinistra soffre come non mai le incertezze del partito democratico,nei territori principalmente. In questo partito sembra che ci si preoccupi di più della demarcazione dei propri confini,sperando in una illimitata dilatazione che dovrebbe avvenire per opera della divina provvidenza. Considerata la caratteristica di questa maggioranza che utilizza i canali della comunicazione per trasmettere immagini e sogni ma non realtà e cambiamento reale,l’opposizione limita la Consiglio Comunale la propria iniziativa e agisce comunicando,a sua volta,poco e male; perché ha pochi argomenti e dispone di pochi canali di comunicazione.Se,per esempio,dopo le centinaia di milioni di euro spesi nel porto e nella centrale elettrica dell’Enel,il cancro della disoccupazione non viene rimosso,l’opposizione limita il proprio intervento in consiglio comunale,ma non organizza i giovani,i disoccupati,le famiglie! Infatti al di fuori di quella aula,l’opposizione non ha trasmesso alla società di avere presente gli aspetti dei disoccupati,degli esclusi,dei bisognosi di assistenza e via dicendo. Dopo aver criticato i troppi soldi datti al teatro Traiano ( non alla cultura che e’ cosa diversa) e i pochi trasmessi ai servizi sociali non ha promosso iniziative sul tema.Gli stessi aspetti della scuola e del decreto Gelmini,sul piano dell’iniziativa pubblica sono stati delegati al solo Sindacato.I provvedimenti in materia urbanistica licenziati da questa maggioranza sembrano rivolgersi non verso la soluzione dell’emergenza abitativa ma verso forze poco propense alla costruzione di economie cointeressate alla risoluzione degli enormi problemi sociali ma maggiormente interessate alla speculazione dei suoli e al rafforzamento delle rendite immobiliari.E l’opposizione?Solo qualche conferenza stampa dei gruppi consiliari lasciati drammaticamente soli dai propri referenti politici,in compenso impegnati in maniera litigiosa nella spartizione dei posti di potere. Tutto questo rischia di vanificare in questo territorio il “grande disegno” di un partito democratico costruito sui movimenti della comunità che ambisce al progresso,aperto a giovani e donne e forze sociali e politiche con sensibilità diverse fra di loro.Sembra che ci sia ,invece, la volontà di difendere i “famosi orticelli sotto casa propria” da parte delle due componenti fondamentali e di non saper raccogliere le spinte e gli interessi da parte di chi come noi socialisti guarda con molta attenzione a questo nuovo soggetto politico nato come proposta di fusione di storie,culture e provenienze diverse anche e principalmente di quelle socialiste per la costruzione di una reale sinistra di governo.

Mario Flamini, Luca Grossi
Partito Socialista di Civitavecchia

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