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Accordo quadro, il comitato dei cittadini liberi contro Mazzola

TARQUINIA – “Appare evidente che Mazzola prima agisce per rendere inefficaci le azioni e la strategia di chi lotta per fermare la centrale di TVN (senza riuscirci perchè i cittadini che si battono contro il carbone sono determinati), poi dopo aver sabotato le iniziative che potevano coinvolgerlo contro Enel, afferma che le armi dei cittadini non funzionano. Lo ha fatto ai Consigli Comunali “aperti” sul carbone, alla grande manifestazione del 24 maggio, al Consiglio Provinciale aperto di gennaio. Anche la vicenda dell’accordo quadro segue la stessa logica. Una presa di posizione a fianco dei cittadini da parte di Mazzola, a denunciare la porcheria dell’accordo quadro, poteva colpire duramente la lobby della centrale a carbone. Invece ha scelto di stare vicino a Marrazzo dalla parte di chi vuole accendere la centrale”. Così il comitato dei cittadini liberi attacca il sindaco di Tarquinia in merito all’accordo quadro che il Comune etrusco ha chiuso con l’Enel per la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia. “In quel momento – dice il comitato contrario al carbone – la scelta di non firmare mandava a gambe all’aria il piano Enel, che ha bisogno del consenso del territorio per lo sporco affare della centrale a carbone. Oggi Mazzola ci viene a dire che gli altri hanno firmato e la sua mancata firma non avrebbe prodotto alcun risultato contro la centrale. Un brutto modo per defilarsi: non sta dalla parte dei cittadini perchè non può starci. I suoi referenti politici non lo vogliono. Loro studiano tutto attentamente e tengono sulla lama del rasoio anche il conflitto d’interessi in cui si trova il Consiglio Comunale. Tutte vicende che dovremo approfondire, visto che Enel dovrebbe significare Ente Nazionale Energia Elettrica. Oggi, in verità, si parla di grandi affari privati, di una società elettrica che ci sta inquinando e vuole continuare a farlo. Lucro e morte”.

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