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Accordo raggiunto tra Palomba e Luciani

In Autorità Portuale è stata conclusa la mediazione per mettere fine al contenzioso. La Ipg ha ceduto alla Cpc i crediti nei confronti della Tirrenia, fino a coprire il proprio debito di oltre 1 milione con la Compagnia. Ciani: «Si contribuisce, responsabilmente, a ricreare un clima positivo e disteso nello scalo»

In Autorità Portuale è stata conclusa la mediazione per mettere fine al contenzioso. La Ipg ha ceduto alla Cpc i crediti nei confronti della Tirrenia, fino a coprire il proprio debito di oltre 1 milione con la Compagnia. Ciani: «Si contribuisce, responsabilmente, a ricreare un clima positivo e disteso nello scalo»

CIVITAVECCHIA – Accordo raggiunto fra Ipg e Compagnia Portuale per il pagamento dei debiti dell’impresa del gruppo Revello per il lavoro svolto dai portuali.
Dopo che la tensione aveva ormai raggiunto livelli altissimi, con i camalli messi in evidente difficoltà finanziaria dai ritardi nei pagamenti dell’azienda di Marco Palomba (già a settembre pare si fosse superato il milione di euro di debiti), le parti in una serie di incontri avevano responsabilmente evitato conseguenze che avrebbero potuto avere ripercussioni sugli equilibri dell’intero sistema portuale.
Ieri mattina, durante un nuovo incontro sollecitato dal Presidente dell’Autorità Portuale Fabio Ciani, la IPG e la Compagnia Portuale Civitavecchia hanno raggiunto l’accordo definitivo che mette fine al contenzioso. In sostanza, da quanto si è potuto apprendere, l’impresa portuale avrebbe ceduto alla Compagnia i propri crediti nei confronti della Tirrenia, garantendo così ai portuali di poter incassare quanto dovuto dall’impresa direttamente dalla compagnia armatoriale napoletana. «Si tratta – commenta Ciani – di una buona notizia per il porto. L’accordo contribuisce a ricreare un clima di distensione e collaborazione tra le imprese impegnate nel ciclo delle operazioni portuali. Ringrazio i rappresentanti dei due soggetti direttamente coinvolti, Marco Palomba ed Enrico Luciani e le compagnie armatrici per la disponibilità manifestata nell’interesse comune della competitività del porto».
Come detto, già a settembre il credito della Cpc avrebbe sforato il milione di euro e per le somme dovute per il 2007 la Compagnia aveva già ottenuto il relativo decreto ingiuntivo dal Tribunale. Nelle scorse settimane la Cpc, pur continuando, come previsto dalla legge, a rispondere alle chiamate dell’impresa, fornendo la manodopera necessaria, aveva sollecitato l’intervento dell’Autorità Portuale, se non altro per giungere ad una mediazione, riuscendo a far sedere le parti allo stesso tavolo.
I rapporti fra portuali e Palomba sono da sempre caratterizzati da alti e bassi. Basti ricordare quanto avvenuto quando la Ipg subentrò alla Cpr (impresa portuale da sempre vicina alla Compagnia) nei servizi alla Tirrenia o quando, nel 2005, accadde lo stesso per le operazioni di rizzaggio e derizzaggio della Grandi Navi Veloci. In quel caso, la Ipg dopo una serie di riunioni fiume a Molo Vespucci rinunciò ad utilizzare il proprio personale, accettando di tornare ad avvalersi dei portuali della Cpc.

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